Covid, in Italia il tasso di positività è in crescita (1,9%), aumentano i ricoveri e anche il numero di pazienti in terapia intensiva

La terapia intensiva anti Covid dell'ospedale Spallanzani
Covid in Italia, sale il tasso di positività (1,9%). Balzo per i ricoveri in 24 ore (+109 in 24 ore) secondo i dati e i numeri dell’ultimo bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Sono stati 2.818 i nuovi contagi da Coronavirus lunedì 1 novembre 2021 e 20 i decessi registrati. Sono stati processati 146.725 tamponi con un tasso positività all’1,9%. Sono stati 2.863 i ricoverati con sintomi, +109 in 24 ore, 364 in terapia intensiva (+22 rispetto a ieri), con 33 ingressi in 24 ore e 1.524 i nuovi guariti.
Vaccino anti-covid
Intanto il totale delle somministrazioni di vaccino anti-covid è salito a 89.904.963. Sono 46.636.798 (pari all’86,35% della popolazione over 12) le persone che hanno ricevuto la prima dose, 44.799.366 (pari all’82,95 % della popolazione over 12) che hanno completato il ciclo vaccinale) mentre fino a ora sono state iniettate 1.340.165 dosi booster (il 44,84% della popolazione interessata), mentre le dosi addizionali sono 267.857 (il 30,51% della popolazione interessata).
Boom di contagi a Trieste, stop alle manifestazioni
“L’aumento dei nuovi casi da Covid-19 a Trieste è esponenziale e ci preoccupa molto perché sale molto velocemente e scende molto lentamente”. Lo afferma il responsabile del gruppo di lavoro del Friuli Venezia Giulia sull’ emergenza covid, Fabio Barbone. Nell’ultima settimana “in provincia di Trieste sono 801 i nuovi casi, si tratta del raddoppio di casi rispetto alla settimana precedente. Purtroppo – spiega- il dato di questa mattina mostra che a oggi si è verificato il superamento della prima soglia del 10% dei posti letto occupati in terapia intensiva. Questi dati ci fanno tornare indietro alla primavera 2021 e all’autunno 2020”. “Sono 93 le persone contagiate che sono risultate partecipanti a manifestazioni no green pass – spiega Barbone – secondo le autodichiarazioni di persone sottoposte a tampone che hanno dichiarato di aver partecipato alle manifestazioni. In alcuni casi si tratta di persone che per obbligo di lavoro hanno dovuto seguire queste manifestazioni”. Si tratta “per lo più di persone non vaccinate che non usavano mascherine né operavano il distanziamento e che per ore sono state a contatto con le persone con cui erano gomito a gomito”. E dopo il boom di contagi da coronavirus, Trieste si appresta a varare misure e regole per limitare le manifestazioni come quelle dei no Green pass che sono andate in scena nelle ultime settimane: piazza Unità d’Italia, cuore della città, sarà chiusa alle manifestazioni di protesta fino al 31 dicembre. “Il diritto alla salute è un bene primario” e “prevale nel bilanciamento degli interessi” sul diritto a manifestare, dice il prefetto Valerio Valenti nella conferenza stampa trasmessa sui canali social. “Non si deve reprimere il diritto all’espressione alla propria manifestazione, ma comprimerlo, limitarlo e condizionarlo alla luce delle evidenze scientifiche che abbiamo registrato. E’ un’operazione non semplice. L’andamento del contagio è legato agli eventi più recenti, come cortei e manifestazioni che si sono ripetuti nelle scorse settimane a Trieste. Ci riuniremo come comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica, mi appresto a firmare il provvedimento secondo cui piazza Unità d’Italia non possa essere teatro di manifestazioni di protesta fino al 31 dicembre”, dice il prefetto, prospettando il varo di un’ordinanza del sindaco e aggiungendo un appello: “Siete liberi di non vaccinarvi, ma lasciate vivere gli altri”.