Prolungato fino al 31 dicembre del 2022 il contratto per 5000 operatori sanitari

Il consigliere regionale Emiliano Minnucci commenta l’intesa raggiunta alla Pisana

di Alberto Sava 
Dalla Pisana un’ottima notizia per il difficile e delicato panorama della sanità laziale: l’assessore Alessio D’Amato ha prolungato fino al 31 dicembre 2022 l’assunzione di 5000 operatori sanitari impegnati nel servizi assistenziali per il periodo della pandemia e post Covid 19. La scelta è legata all’accordo stipulato ieri mattina tra Regione e Organizzazioni sindacali per la proroga di un anno del rapporto di lavoro del personale assunto, a determinato, per fronteggiare l’emergenza Covid. Si tratta di una intesa su grandi numeri relativi alla vita lavorativa di cinquemila persone, moltissime delle quali con moglie e figli a carico. Ora la parola passa al Governo per il passo successivo: i contratti a tempo determinato vanno trasformati a tempo indeterminato, Stabilizzare i 5000 operatori significa tornare ad investire nel Sistema Sanitario Nazionale. Il consigliere regionale del nostro territorio, litorale lago, Emiliano Minnucci soddisfatto dal patto Regione-Sindacato afferma: “Non posso che salutare con soddisfazione l’accordo raggiunto tra la Regione Lazio e le organizzazioni sindacali per la proroga fino al 31 dicembre 2022 del personale assunto a tempo determinato per l’emergenza Covid. Si tratta di una buona notizia per circa 5 mila operatori sanitari, che, non dobbiamo dimenticarlo, sono stati assunti proprio per fronteggiare l’emergenza pandemica. Da quell’esperienza tremenda abbiamo appreso quanto sia irrinunciabile il ruolo degli operatori sanitari nelle nostre vite, ecco perché questo di oggi deve rappresentare un primo passo verso la stabilizzazione definitiva: un traguardo per loro e per tutta la nostra comunità”, conclude l’on. Emiliano Minnucci. La pandemia ha trovato la rete italiana dell’assistenza sanitaria di prossimità sclerotizzata da anni di tagli indiscriminati alla spesa pubblica per la Sanità, Oggi, dopo gli effetti pandemici, è chiaro a tutti che lo Stato deve tornare a considerare non più spesa, ma investimenti i fondi per la Sanità Nazionale, che ricordiamo è gratuita per tutti.