Pascucci dove sono finiti i PUC pronti dal 2020?

Nella foto, i lavoratori attivati con i PUC, non a Cerveteri, ma in un piccolo comune della Puglia (Crispiano), che con soli tredicimila abitanti e ammettendo di aver superato molte difficoltà, è partito con i suoi progetti a luglio scorso

Il consigliere civico Magnani mette sotto accusa la vacuità del sindaco e giunta uscente: “Da tre anni aspettiamo dall’ass. Francesca Cennerilli l’attuazione dei Piani di Utilizzo dei precettori del RdC per lavori utili alla comunità”

di Alberto Sava
Cerveteri è ferma da dieci anni con i problemi di sempre appesantiti dal tempo. Amarezza e delusione sono il lascito dell’Amministrazione uscente, che ha promesso tanto e mantenuto poco e niente. L’ennesima delusione per l’imperterrita vacuità della Giunta Pascucci è denunciata dal consigliere comunale della minoranza civica Alessandro Magnani, a cui va riconosciuto la coerenza nel proseguire un impegno politico in linea con le radici da ex-pentastellato. Magnani mette sotto accusa sindaco e assessore ai servizi sociali per non aver gestito il reddito di cittadinanza, nato come strumento di assistenza al lavoro e trasformato poi in una sorta di sussidio nazionale alla povertà. Uno stravolgimento dovuto anche al disinteresse dei Comuni di ricorrere ad uno strumento utile. L’Amministrazione cerveterana uscente rientra tra i Comuni latitanti e il consigliere Magnani chiama in causa sindaco, maggioranza ed esecutivo uscenti, in particolare mette sotto accusa l’assessore ai servizi sociali Francesca Cannerilli. “Il Reddito di Cittadinanza -afferma Alessandro Magnani- è periodicamente sotto attacco a causa dei soliti furbetti senza coscienza, ai quali viene data a fasi alterne grande rilevanza sui media, e delle difficoltà organizzative e di competenze che i governi nazionale e locali non hanno avuto la capacità o la volontà politica di superare del tutto. Liberare dai bisogni primari le persone – continua Magnani- per farle entrare dignitosamente nel “mercato del lavoro” (non mi piace associare la parola mercato alla parola lavoro, però ci capiamo), dovrebbe essere l’obiettivo principale di questa misura che, come ripetuto più volte, è soprattutto una misura di civiltà, in Paesi come il nostro. Ma il RdC sta diventando tutto tranne questo. Nelle misure del governo attuale verrà depotenziato, utilizzato per certificare il fallimento della gestione pubblica e incentivare l’ingresso dei privati con le agenzie interinali, abusato come misura di ricatto per obbligare al green pass e per accettare lavori sottopagati e precari. Uno snaturamento totale dello spirito con il quale era stata introdotto. Tra le iniziative che il RdC porta con sé, ci sono i PUC, i progetti che permettono ai Comuni di impiegare una parte dei percettori del Reddito con lavori utili a tutta la collettività. Oramai moltissime amministrazioni locali hanno avviato i loro progetti e un anno fa, in Consiglio comunale, l’assessore Francesca Cennerilli ci aveva assicurato che eravamo sul punto di partire anche a Cerveteri, dopo molte difficoltà.   Ma non abbiamo visto ancora nessun progetto in campo quindi, per la terza volta in tre anni, chiediamo al Sindaco a che punto siano i PUC a Cerveteri. Abbiamo presentato ieri un’altra interrogazione, alla quale contiamo che venga data risposta nel prossimo consiglio comunale. Quali sono e che fine hanno fatto i PUC che erano prossimi a partire nel dicembre 2020? Quante sono attualmente gli/le assistenti sociali inserite in organico a dicembre scorso e dedicate a questo scopo? E’ notizia di un mese fa l’apertura dello Sportello comunale del Lavoro. Secondo i comunicati stampa, “una vera e propria rete dedicata alle problematiche connesse al lavoro e alla ricerca di un’occupazione”, con dentro un’agenzia interinale, CAF e “personale dell’ufficio Servizi sociali”. A questo punto viene spontaneo domandarci se ci sono ancora quegli assistenti sociali dedicati ai PUC assunti l’anno scorso, oppure se anche questa promessa è finita in cantina”> conclude Alessandro Magnani.