Processo per il crollo del ponte Morandi: possibile ricorso in Cassazione e quindi anche ad un allungamento dei tempi: la Corte d’Appello di Genova ha rigettato l’istanza di ricusazione presentata dalla difesa degli imputati

I resti del ponte Morandi crollato nell'agosto del 2018
Non si fermerà il processo per il crollo che costò la vita a 43 persone, ma si apre la strada ad un possibile ricorso in Cassazione e quindi anche ad un allungamento dei tempi: la corte d’appello di Genova ha rigettato l’istanza di ricusazione presentata dalla difesa degli imputati che ha sostenuto che “il giudice per l’udienza preliminare aveva espresso giudizi e violato il principio di imparzialità”. Ora però i legali potrebbero ricorrere alla suprema corte. Il processo prosegue L’udienza prevista per lunedì 8 Novembre proseguirà, ma il provvedimento apre la possibilità di un ricorso in Cassazione su tutto il processo: alla sbarra l’ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci e gli altri imputati. Il giudice per l’udienza preliminare, Paola Faggioni, secondo i legali degli imputati quando ha firmato le misure restrittive – nell’inchiesta sulle barriere anti rumore pericolose – aveva “espresso giudizi sul procedimento principale, relativo al crollo del Ponte, e quindi sarebbe stato violato il principio di imparzialità del Giudice”. Le motivazioni della Corte d’Appello Sono almeno 6 gli ex dirigenti di Aspi e Spea ad essere indagati sia nel procedimento sul crollo che in quello delle barriere ritenute pericolose: per i giudici della Corte d’Appello “non risulta formulata alcuna valutazione sulla responsabilità dei ricorrenti in relazione agli specifici fatti relativi al crollo del Morandi”. Il Gup Paola Faggioni – sostengono i magistrati della Corte che hanno rigettato la richiesta di ricusazione – “si è solo incidentalmente espressa in relazione alla vicenda processuale scaturita dal crollo”. Si tratta “di procedimenti distinti per fatti diversi, e non ha espresso una valutazione sulla colpevolezza o l’innocenza degli attuali imputati”. L’udienza preliminare per il processo sulla tragedia del 14 agosto 2018, costata la vita a 43 persone, resta dunque in programma lunedì 8, senza slittamenti.