Roma, al via i lavori della nuova Assemblea capitolina: presiede Svetlana Celli del Pd

Con la seduta di insediamento dell’Assemblea capitolina, che ha avuto luogo oggi, è iniziata ufficialmente la nuova consiliatura in Campidoglio. A presiedere l’Aula sarà Svetlana Celli (Pd), eletta dall’Aula alla prima chiama con 30 voti su 49 (48 consiglieri più il sindaco Roberto Gualtieri), superando la soglia della maggioranza assoluta fissata a 25. Le schede bianche sono state 17, mentre 2 sono state dichiarate nulle. L’elezione della consigliera dem è stata accolta con un applauso dall’Aula, che ne ha poi approvato all’unanimità la convalida. Al suo fianco i vicepresidenti Carmine Barbato (Lista Gualtieri), che avrà il ruolo di vicario, e Paolo Ferrara (M5S), e i segretari Claudia Pappatà (Pd) e Fabrizio Santori (Lega) a completare l’ufficio di presidenza. Nella maggioranza di centrosinistra a sostegno del sindaco Roberto Gualtieri, che conta su 29 eletti, ci sono 18 consiglieri del Pd, insieme a 5 della Lista civica, 2 di Sinistra Civica Ecologista, 2 di Roma Futura, 1 di Demos e 1 di Europa Verde. Per il Partito democratico, guidato dalla capogruppo Valeria Baglio, oltre alla presidente Celli ci sono Andrea Alemanni, Yuri Trombetti, Giulia Tempesta, Erica Battaglia, Carla Fermariello, Claudia Pappatà, Giovanni Zannola, Nella Converti, Lorenzo Marinone, Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci, Antonio Stampete, Giammarco Palmieri, Daniele Parrucci, Antonella Melito e Cristina Michetelli. Per la Lista civica Gualtieri il capogruppo Giorgio Trabucco, Carmine Barbati, Monica Lucarelli, Elisabetta Lancellotti e Tommaso Amodeo. Per Sinistra Civica Ecologista il capogruppo Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, per Roma Futura il capogruppo Giovanni Caudo e Tiziana Biolghini. Per Demos Paolo Ciani (capogruppo), per Europa Verde Nando Bonessio (capogruppo). In minoranza, con 19 eletti totali, siedono il centrodestra con 9 seggi (6 Fdi, 2 Lega e 1 Forza Italia) e la Lista Calenda con 5, così come le liste della sindaca uscente Virginia Raggi (1 a Raggi, 3 al M5S e 1 alla civica). Tra gli scranni dell’opposizione per Fratelli d’Italia ci sono il capogruppo Giovanni Quarzo, Rachele Mussolini, Francesca Barbato, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni, per la Lega la capogruppo Simonetta Matone e Fabrizio Santori e per Forza Italia Marco Di Stefano (capogruppo). Calenda ha invece con sé la capogruppo Flavia De Gregorio, Valerio Casini, Francesca Leoncini e Dario Nanni, mentre affianco a Raggi siedono per il M5S la capogruppo Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco e per la civica Antonio De Santis (capogruppo). Il ‘primo giorno di scuola’ dei nuovi consiglieri comunali di Roma si riassume in una serie di istantanee che messe una dopo l’altra fotografano il senso di una giornata, nel suo piccolo, storica per l’Assemblea Capitolina. La prima immagine è quella di Virginia Raggi che entra in aula Giulio Cesare dalla parte opposta a quella usata in tutti questi anni, a testa bassa mentre legge lo smartphone. L’ex sindaca taglia come una lama nel burro il grappolo di giornalisti accalcati alle barriere che delimitano l’area dedicata al pubblico. Ma nessuno si accorge di lei. Nessuno la ferma. E lei torna al suo scranno da consigliera d’opposizione occupato ai tempi dell’amministrazione Marino. La seconda riguarda la nuova geografia dell’aula. Tra i banchi ci sono tante facce nuove, molte delle quali un po’ spaesate. Ma è normale visto che il 65% dei consiglieri è alla prima esperienza in aula Giulio Cesare. Il nuovo sindaco Roberto Gualtieri è naturalmente posizionato proprio lì dove fino a poche settimane fa era solita sedere l’ex sindaca grillina. La giunta è al gran completo. Carlo Calenda, il leader di Azione, finisce a destra, nel blocco centrale dei banchi, sotto i grillini. Una scelta però inevitabile: a causa delle norme covid i consiglieri sono distanziati di una poltrona. Così succede che anche una parte del Pd finisca sul lato della destra. E ancora: se Fdi e Lega si sono ritrovate più o meno dove si trovavano fino alla scorsa consiliatura sul lato opposto i banchi del Pd e della sinistra sono pieni. Sull’ultimo blocco del lato della maggioranza ci sono i gruppi di sinistra e Demos. All’angolo basso ecco Giovanni Caudo. Nella fila alta Paolo Ciani. Infine la terza istantanea, che dopo Raggi, riguarda un’altra donna: la nuova presidente d’aula, Svetlana Celli, fasciata in un elegante tailleur celeste pastello. La sua elezione è stata salutata da un applauso da parte dei consiglieri e lei, visibilmente emozionata, una volta eletta si è alzata dal suo posto, evidentemente provvisorio, ha salutato il sindaco e ha raggiunto lo scranno più alto dell’aula, sotto la statua di Giulio Cesare. “Daremo a Roma l’occasione di un vero riscatto- sono state le sue prime parole- oggi diamo inizio ad una nuova pagina”. Da adesso, con l’Assemblea Capitolina insediata e al gran completo e la giunta fresca di nomina (ieri la presentazione) l’era Gualtieri può davvero iniziare. ( di Mirko Gabriele Narducci ed Emiliano Pretto, Agenzia Dire)