Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha giurato in Aula Giulio Cesare con i nuovi assessori

Il neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Il neo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha giurato in Aula Giulio Cesare e ha presentato i nuovi assessori, nominati ieri. Dopo gli applausi, Gualtieri si è congratulato con la neo presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, parlando della “elezione di una donna da anni impegnata in un territorio bello e difficile della nostra città”. Quindi ha augurato buon lavoro a tutti. Nel suo intervento ha poi voluto ricordare le “vittime della pandemia e i loro cari” e ha ringraziato gli “operatori sanitari e tutti coloro che ci stanno aiutando nel fronteggiare questa emergenza”, oltre al “Governo e alla Regione Lazio per l’ottima campagna di vaccinazione che stanno conducendo. Il mio appello – ha aggiunto il primo cittadino – è che tutti facciano il vaccino”.  Nel suo discorso davanti all’Assemblea, Gualtieri ha voluto subito aprire alle opposizioni in vista delle “tre grandi sfide” che attendono la Capitale, ossia i fondi del Pnrr, il Giubileo del 2025 e la candidatura per Expo 2030. Sfide che “richiedono di lavorare in grande spirito di unità. Auspico – ha detto – che su tali temi anche in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”. Poi ha dichiarato: “Sento il peso e la responsabilità dell’incarico per cui sono stato eletto dai cittadini, lo svolgerò con tutto il mio impegno e tutta la mia determinazione. Sono convinto e fiducioso che sapremo essere degni della fiducia che i romani ci hanno accordato”. Gualtieri ha inoltre colto l’occasione “per esprimere un pensiero affettuoso e deferente al Santo Padre, il cui magistero sulla cura della casa comune, la fraternità e l’amicizia sociale, è particolarmente prezioso per affrontare i grandi problemi del nostro tempo, e contribuisce a rafforzare il legame privilegiato della Capitale con la chiesa universale”. Infine, Gualtieri ha rivolto ”un saluto a tutti i romani e le romane, a tutti i cittadini che ripongono tante aspettative nel lavoro che dobbiamo svolgere insieme. E un saluto va anche ai giovani romani di nuova generazione, che devono realizzarsi nella pienezza dei loro diritti e che contribuiscono alla ricchezza della nostra vita sociale e civile”.