Cop26 a Glasgow, arrivato anche l’ex presidente Usa Obama: “Non è abbastanza, ma ci muoviamo nella direzione giusta”

L'ex presidente Usa Barack Obama
È iniziata l’ultima settimana di lavori Cop26 e oggi a Glasgow è la giornata di Barack Obama. L’ex presidente partecipa a una tavola rotonda con decine di giovani attivisti. Con le misure attuali “non riusciamo (a contenere l’aumento delle temperature) entro 1,5 gradi”, ha detto l’ex presidente Usa, intervenendo alla Cop26. Obama ha quindi osservato che “non è abbastanza, ma ci muoviamo nella direzione giusta”. “Se tutti gli annunci audaci e tutte le promesse che sono state fatte avranno un seguito allora sarà vero progresso”, ha detto Barack Obama, intervenendo alla Cop26. Sottolineando che conta ogni frazione di grado in meno, Obama ha aggiunto che occorrerà l’impegno degli attivisti fra i vertici Cop. “Ci sono momenti in cui siamo tutti scoraggiati e questo è normale”, ha aggiunto l’ex presidente Usa.  “Non siamo neanche lontanamente dove dovremmo essere. Per cominciare, nonostante i progressi rappresentati da Parigi, la maggior parte dei Paesi non è riuscita a soddisfare i piani stabiliti sei anni fa”, dice l’ex presidente Usa. Negli Stati Uniti, alcuni dei nostri progressi sulla lotta al cambiamento climatico si sono fermati quando il mio successore ha deciso di ritirarsi unilateralmente dall’Accordo di Parigi nel suo primo anno di mandato. Non sono stato molto contento di questo”. Così Obama. “Riconosco che stiamo vivendo in un momento in cui la cooperazione internazionale si è atrofizzata, in parte a causa della pandemia, in parte a causa dell’aumento del nazionalismo e degli impulsi tribali in tutto il mondo, in parte a causa della mancanza di leadership da parte dell’America per quattro anni su una serie di questioni multilaterali”, ha osservato Obama.