Covid, situazione allarmante in Germania: l’incidenza dei contagi è di 201 ogni 100mila persone

Nonostante l’ultimo bollettino giornaliero abbia fatto registrare un consistente calo di contagi rispetto al giorno precedente (15.513 casi contro 23.543) la situazione in Germania resta a dir poco allarmante. Secondo le stime ufficiali, infatti, il tasso di incidenza che misura il numero di contagi ogni 100mila abitanti su base settimanale ha raggiunto oggi la quota di 201,1 infezioni, un record dall’inizio della pandemia un anno e mezzo fa. Il precedente picco era stato di 197,6 infezioni ogni 100mila persone, ed era stato raggiunto il 22 dicembre 2020. Nel frattempo il tasso di vaccinazione nel Paese è rimasto fermo al di sotto della soglia del 70%, un livello ancora insufficiente per frenare al meglio la pandemia, tanto che le autorità hanno nuovamente lanciato un appello affinché la popolazione aderisca alla campagna vaccinale. Scatta da oggi nel Land tedesco della Sassonia il regime rafforzato anticovid, che prevede l’accesso a bar, ristoranti ed eventi culturali pubblici soltanto a chi sia vaccinato o guarito dal Covid, escludendo i non vaccinati e la possibilità di far valere il test negativo come lasciapassare. La Sassonia vive un’esplosione del contagio che la vede al primo posto fra le regioni tedesche per l’indice settimanale: sono infatti 491,3 le persone colpite da virus su 100 mila abitanti in sette giorni. Subito dopo seguono i Laender della Turingia con 427,5 e della Baviera con 316,2. Nei giorni scorsi il presidente del Land Michael Kretschmer aveva invocato la necessità di un vertice Stato-Regioni al più presto e dato manforte al passaggio dal cosiddetto 3G (il Greenpass tedesco) al 2G (modello austriaco), a causa della pressione sul sistema sanitario locale.