Covid, in Slovenia terapie intensive piene al 92 per cento

Medici e infermieri in una terapia intensiva per pazienti Covid
Con le terapie intensive piene al 92%, la situazione nel settore sanitario in Slovenia resta preoccupante e si prevede che le prossime settimane metteranno a dura prova la Sanita’. Il Ministro della Sanita’ Janez Poklukar ha confermato che era stata presa in considerazione anche l’opzione di un lockdown, ma alla fine si e’ optato per adottare al momento misure meno rigide. Il governo di Lubiana ha deciso di introdurre misure piu’ restrittive in vigore dall’8 novembre per limitare i contagi da coronavirus. Il criterio “PTC” (ossia guarito-vaccinato-testato) sara’ richiesto a partire dai 12 anni e oltre al green pass si dovra’ esibire anche un documento d’identita’. Bar e ristoranti potranno essere aperti dalle 5 alle 22 solo con il servizio ai tavoli e mantenendo la dovuta distanza. In quei negozi dove non e’ richiesta la condizione PCT – si tratta di negozi che vendono generi essenziali come alimenti e bevande, e negozi specializzati in prodotti farmaceutici, medici e cosmetici – devono essere previsti almeno 10 metri quadrati di spazio per ogni visitatore. Il numero di persone che possono essere in negozio contemporaneamente deve essere chiaramente indicato all’ingresso. Vietati assembramenti ed eventi pubblici, matrimoni e celebrazioni. Per quanto riguarda l’uso delle mascherine, non potranno piu’ essere utilizzate quelle di stoffa ma solo quelle chirurgiche e le FFP2. Chiusi i night club e le discoteche. Per poter assistere a eventi culturali, cerimonie religiose e competizioni sportive gli spettatori dovranno indossare la mascherina, si dovra’ rispettare il criterio PTC e l’alternanza dei posti. Il governo sloveno non ha reintrodotto la didattica a distanza, ma a partire dal 15 novembre gli studenti dovranno effettuare a scuola il test per il Covid-19 tre volte la settimana. I test rapidi e gli autotest saranno nuovamente finanziati dal bilancio statale, quando sono necessari sul posto di lavoro, nelle scuole e nelle universita’. L’unica misura efficace per combattere la pandemia e’ la vaccinazione, ha comunque dichiarato il Ministro della Salute Poklukar.