Il crimine del secolo: a Cerveteri l’ultimo libro di Fabrizio Peronaci de Il Corriere della Sera

L’attentato a Giovanni Paolo II e il sequestro di Emanuela Orlandi: due grandi eventi della fine del secolo scorso, che ancora turbano l’opinione pubblica. Se ne parlerà giovedì 11 novembre a partire dalle 18 nella sala consiliare del Comune di Cerveteri (via del Granarone, presso il Granarone) in occasione della presentazione de “Il crimine del secolo” (edizioni Fandango), ultimo libro del giornalista de Il corriere della sera e scrittore Fabrizio Peronaci. Interverranno la criminologa Linda Corsaletti, il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e l’assessore alla cultura Federica Battafarano. Il libro di Peronaci nella prima parte racconta il ferimento di Karol Wojtyla da parte del turco Alì Agca, avvenuto nel 1981, evento tuttora avvolto nel mistero in quanto non sono stati mai scoperti i mandanti, e poi analizza le numerose connessioni tra l’attentato al Papa e i gialli seguenti, dai casi famosi di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, scomparse nel 1983, a quelli di altri giovanissimi uccisi o morti in circostanze mai chiarite, come Paola Diener, Josè Garramon, Kathy Skerl, Alessia Rosati. Nuovi documenti e testimoni portano a una ricostruzione inedita del sequestro della figlia del commesso pontificio Ercole Orlandi: la “ragazza con la fascetta”, in base alle nuove risultanze, restò vittima di un ricatto legato a trame che riguardavano la malagestione dello Ior di monsignor Marcinkus, il crack del Banco Ambrosiano e i finanziamenti occulti inviati dal Vaticano in Polonia, per favorire il sindacato Solidarnosc nella lotta al comunismo. “Il mio libro – spiega Peronaci – fornisce per la prima volta un quadro di riferimento politico, istituzionale e spionistico tale da spiegare l’evento primario e le sue tragiche conseguenze nella vita di alcune sfortunate famiglie. Le connessioni sfuggite per decenni anche alla magistratura diventano evidenti grazie al riesame di numerose prove, alla visuale storica utilizzata e a una meticolosa rilettura dei fatti, che finalmente consente di discernere tra piste fondate e palesi depistaggi”.