Roma, da AssoMamma al via il progetto di sostegno alle famiglie

Vi è mai capitato di avere delle piccole o grandi emergenze sanitarie che riguardano i vostri figli durante il week-end ? Avete degli animali domestici in casa che ogni tanto infastidiscono il vicino? La vostra babysitter ha mai lasciato l’acqua aperta e il bagnetto del bimbo si è trasformato in pioggia al piano di sotto? E sapresti cosa fare se qualcosa andasse di traverso al tuo bimbo mentre mangia? Non è un interrogatorio sulle piccole e grandi sfortune che possono capitare, ma sono solo alcune delle storie che vengono quotidianamente risolte dallo staff di AssoMamme, la prima Associazione italiana no-profit che ogni giorno dimostra di prendersi cura di tutta la famiglia. Grazie al mix di soluzioni messe in campo, l’Associazione, fondata nel 2019, sta diventando sempre più conocosciuta tra le mamme e papà (“neo” e non solo!) d’Italia, rispondendo ad ogni esigenza e problematica quotidiana, in modo completamente gratuito per tutte le famiglie iscritte. Cosa vuol dire allora far parte di AssoMamme? Significa avere un centralino medico pediatrico H24 sempre attivo 7 giorni su 7 e tre visite domiciliari gratuite nel corso dell’anno; una copertura assicurativa che ripaga tutti i danni accidentali a terzi causati dagli associati (incluso danni causati da familiari, baby-sitter, collaboratori domestici e animali); una sezione formativa composta da video corsi tenuti dai migliori puericultori e specialisti della Croce Rossa: alcuni corsi infatti riguardano le manovre di disostruzione, l’allattamento, i risvegli notturni e molto altro. “AssoMamme – spiega Giulia, vice presidente di AssoMamme – rappresenta la volontà e la concretezza dell’esserci. Questo è l’obiettivo che ci siamo dati come Associazione, ma, a pensarci bene, è l’obiettivo di ogni genitore che affronta la sfida del suo ruolo. Per questo abbiamo lavorato affinché, accanto ai vantaggi per gli associati, ci fosse un impegno solidale autentico: abbiamo deciso di sostenere Fondazione Theodora Onlus per ricordare che diventare genitore non significa semplicemente diventare la Mamma o il Papà del proprio bambino, ma significa accogliere una responsabilità verso ogni bambino”.