Reggio Emilia, al processo dello scandalo di Bibbiano lo psicoterapeuta Claudio Foti è stato condannato a 4 anni con il rito abbreviato

Lo psicoterapeuta Claudio Foti
Claudio Foti, lo psicoterapeuta titolare del noto studio di cura torinese “Hansel&Gretel”, è stato condannato dal tribunale di Reggio Emilia a quattro anni nel rito abbreviato per la vicenda dei presunti affidi illeciti di Bibbiano e della Val d’Enza. La Procura aveva chiesto sei anni di condanna per le accuse di abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (ipotesi di reato formulata per la presunta alterazione psichica di una paziente). Il processo “Angeli e Demoni” è nato dopo l’inchiesta sul presunto sistema di affidi illeciti di minori nella val d’Enza reggiana. Oggi è attesa anche la sentenza per Beatrice Benati, assistente sociale dell’Unione val d’Enza, che come Foti ha scelto il rito abbreviato. Per lei la Procura ha chiesto un anno e sei mesi di condanna con le accuse di violenza privata e tentata violenza privata. L’altra pena relativa al procedimento è quella di Cinzia Magnarelli, assistente sociale sempre dell’Unione Val d’Enza, rea confessa e accusata di falso ideologico e frode processuale, la quale ha patteggiato a un anno e otto mesi (pena sospesa). Il giudice oggi dovrebbe decidere anche se accogliere o meno le richieste di rinvio a giudizio per 22 indagati, tra cui anche l’ex responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi, ritenuta l’imputata chiave, e il sindaco Pd del Comune di Bibbiano, Andrea Carletti, accusato di abuso d’ufficio.