Concessioni demaniali in scadenza nel 2023, preoccupazione di Assobalneari

La sentenza del Consiglio di Stato non fa dormire sonni tranquilli ai gestori degli stabilimenti balneari

Investimenti bloccati fino a nuova data e un intero comparto nel caos. La sentenza del Consiglio di Stato sulla scadenza al 31 dicembre 2023 delle concessioni demaniali preoccupa notevolmente i gestori degli stabilimenti balneari e non solo loro. Dopo la proroga del Governo Conte alle concessioni fino al 2033 e le delibere di diverse amministrazioni del litorale romano, che recepivano la proroga, dando di fatto agli stabilimenti concessioni fino al 2033, in molti avevano deciso che era tempo di effettuare investimenti. Dal restyling delle strutture, al rinnovo di lettini e ombrelloni, fino ad arrivare anche alla realizzazione di nuove strutture, come bar o ristoranti, all’interno delle aree di loro pertinenza. E c’è addirittura chi aveva venduto lo stabilimento e chi lo aveva acquistato, consapevole di poter contare su una concessione demaniale per altri 12 anni. Ora, però, la sentenza, getta caos e incertezza nel comparto, come affermato anche dal presidente di Assobalneari Ladispoli, Ugo Boratto: “A livello lavorativo chi doveva fare un investimento, non lo fa più, se volevi comprare 50 lettini, non li compri più”. Riflettori puntati anche sul Governo che ora sarà chiamato a mettere ordine, dopo la sentenza dei giudici amministrativi. Governo che, come evidenziato da Boratto, da anni ormai rimanda la risoluzione del problema andando di proroga in proroga. E a intervenire sull’argomento è anche il vicesindaco e assessore al demanio marittimo Pierpaolo Perretta: “Apprendiamo con interesse la pronuncia del Consiglio di Stato sulla vicenda delle concessioni balneari e rimaniamo in attesa di un intervento normativo dello Stato che ponga ordine ad un settore vitale della economia Italiana e della nostra città. Come amministrazione abbiamo sempre riconosciuto la giusta importanza alla impresa balneare locale alla quale diciamo che ci troverà sempre disponibili a progetti di investimento e rilancio del settore turistico balneare”.
AGGIORNAMENTO del 12.11.2021 ore 18.05

A Santa Marinella, la giunta Tidei vuole salvare gli stabilimenti: ‘Si’ alle concessioni dopo il 2023

Nelle ultime ore il Consiglio di Stato ha deciso che le concessioni balneari potranno essere prorogate soltanto fino al 2023, in quanto non devono essere in contrasto con la direttiva Bolkensteinc. Si tratta di un regolamento europeo che impone di mettere a gara le concessioni pubbliche invece che assegnarle senza un termine. Dal 2024 quindi la legislazione italiana si dovrà adeguare a quella europea. “Il comune si è adeguato perfettamente alla legislazione europea. Siamo stati uno dei pochi comuni, se non l’unico nel Lazio, che ha scelto la formula dell’evidenza pubblica, ovvero ha bandito le gare per aggiudicare la concessione demaniale sugli stabilimenti balneari – ha detto il Sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei – E le abbiamo assegnate a chi ha partecipato singolarmente alla competizione”.