Ostia, arrestato un 60enne per il reato di usura nei confronti di un imprenditore

A Ostia la polizia ha arrestato un uomo di 60 anni per l’accusa di usura ai danni di imprenditore. “A seguito di iniziale prestito di 40mila euro, l’indagato aveva richiesto la restituzione di oltre 50mila euro – spiega una nota -, costringendo la vittima, un commerciante della zona di Ostia Antica, a restituire il denaro con interessi del 25% imposti con minacce sempre più pressanti, quali telefonate minatorie , visite in negozio, episodi di “spesa proletaria” cioè non pagata, che hanno portato prima alla denuncia, all’inchiesta ed infine all’arresto”. In particolare nel corso delle indagine, è emerso “che nel marzo 2020, la vittima dei reati, ovvero un negoziante, in evidente difficoltà economiche per via della crisi scaturita dal Covid e a seguito del rifiuto delle istituzioni bancarie, a cui si era rivolto, ad aprire nuove linee di credito, aveva richiesto, su suggerimento di alcuni conoscenti, il prestito all’arrestato, anch’egli commerciante nella zona di Ostia Antica, noto come persona solita a sovvenzionare economicamente aziende e persone in difficoltà economiche”, spiega la nota. Le continue richieste di dazioni usurarie e le gravi minacce, di carattere estorsivo, “fra le quali quelle di uccidere la persona offesa e di spezzarle le mani e le braccia se non avesse saldato il debito, sono state ampiamente documentate dagli inquirenti grazie a una costante attività di sorveglianza. Nel corso di uno degli incontri, l’usurato è stato colpito con violenza al volto, riportando lesioni personali, in particolare un trauma facciale e un trauma cranico, dopo essere stato minacciato di morte, per costringerlo all’immediata restituzione degli interessi maturati con il debito”.