Prezzi in rialzo, è allarme Natale

Una stangata, considerata la totalità dei consumi di una famiglia, pari a +922 euro annui. Lo afferma il Codacons, commentando i dati sull’inflazione diffusi dall’Istat, che vedono un rialzo dei prezzi al +3%. “Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi, con l’inflazione che ad ottobre si impenna al +3% realizzando una pesante stangata pari a +922 euro su base annua per la famiglia “tipo” – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Si tratta dei valori più alti registrati negli ultimi 9 anni, un andamento al rialzo che conferma purtroppo i nostri allarmi e che proseguirà nelle prossime settimane”. “A trainare i prezzi, ancora una volta, il caro-energia, con le bollette di luce e gas che hanno subito enormi rincari ad ottobre, e la corsa senza sosta dei listini dei carburanti, che oggi costano alla pompa il 30% in più rispetto allo scorso anno – prosegue Rienzi – Siamo in presenza di un vero e proprio allarme Natale, perché il rialzo dei listini al dettaglio eroderà il potere d’acquisto delle famiglie determinando tagli sul fronte dei consumi legati alle festività, con i cittadini che reagiranno ai rincari riducendo la spesa”.
AGGIORNAMENTO del 16.11.2021. ore 16.19

Ci pensa il Governo, arriva il Bonus Natale

Dal bonus casa al bonus tv, l’elenco degli incentivi fiscali non sembra concludersi portando a sorpresa per le festività natalizie a pensionati e famiglie: è in arrivo il bonus Natale 2021. Un’agevolazione da 154,94 euro, attesa nel mese di dicembre da tutti i percettori di pensioni minime. Ma non solo, perché è previsto un ulteriore bonus natalizio fino a 1400 euro per le famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Al pari dello scorso anno, l’ammontare del bonus è pari a 154,90 euro a scendere a seconda del reddito: la somma viene liquidata direttamente nelle busta paga dei pensionati che ne hanno diritto contestualmente alla tredicesima. Chi incassa abitualmente la pensione sul conto corrente riceverà, oltre al consueto trattamento, la gratifica natalizia e il bonus il primo giorno utile di dicembre, chi invece si reca in posta per il ritiro se ne gioverà da 25 novembre col seguente ordine alfabetico. Non si deve presentare alcuna domanda all’Inps, corredata di certificazione Isee o altri documenti: è direttamene l’ente statale a provvedere all’operazione solo a chi presenta i requisiti richiesti. Come anticipato il Bonus Natale è un misura di welfare studiata per le fasce meno abbienti, in altre parole i pensionati dal reddito molto basso. La somma massima di 154,90 euro spetta a chi riceve il trattamento pensionistico minimo e si trovi in precise condizioni reddituali. Quali? Iniziamo col dire che il limite di reddito personale (non solo pensione) oltre il quale non si ha diritto al bonus è 10.043,87 euro nel 2020. Nel caso in cui il pensionato sia coniugato, la soglia reddituale diventa  20.087,73 euro annui. Chiarito questo, il bonus intero di 154,90 euro andrà a chi percepisce la minima:  6.695,91 euro in un anno. Chi arriva a 6.850 euro avrà diritto a un’erogazione inferiore. Chi supera questa soglia riceverà solo la tredicesima.