Usa, arrestato Steve Bannon, l’ex “guru” di Donald Trump

Steve Bannon, ex consigliere del presidente Trump
L’arresto di Steve Bannon “è un errore grave di una presidenza fallimentare. E’ un arresto sulla base delle opinioni, perché lui era in auge durante la presidenza Trump. Un’azione sbagliata e irricevibile”. Così Vittorio Sgarbi commenta con l’Adnkronos la notizia dell’arresto dell’ex consigliere di Donald Trump e capo della strategia della Casa Bianca Steve Bannon, incriminato per oltraggio al Congresso per avere ignorato il mandato di comparizione della Commissione che indaga sui fatti del 6 gennaio a Capitol Hill. “Tutte queste operazioni, come quelle contro i no-vax, sono limitative di libertà di opinioni che possono essere discutibili ma sono opinioni rispettabili -affonda Sgarbi- Neanche la chiesa è stata così severa. La chiesa non ha cacciato Lefevre: se uno prende una posizione non condivisibile, non per questo deve essere trattato come un delinquente”. Oltretutto, aggiunge il deputato, “Bannon aveva avuto importanti sostegni di quelli che al tempo erano al governo, cioè di Salvini”. Per Sgarbi dunque l’arresto è “un’azione sbagliata e irricevibile. Si tratta di un arresto per reato d’opinione quindi di per sé improcedibile”.