PD: passo indietro di Ascani. Silvia Marongiu candidata Sindaco

Federico Ascani fa un passo indietro. Domenica erano state annunciate le Primarie per scegliere il candidato sindaco del Partito Democratico tra lui e Silvia Marongiu. La sua ritirata lascia spazio alla collega che di conseguenza scende ufficialmente in campo quale candidata a Sindaco per il PD locale e dovrà vedersela con due big della politica del litorale, Alessandro Grando, sindaco uscente e sostenuto da tutte le forze del Centrodestra, e Alessio Pascucci, primo cittadino di Cerveteri dove governa da ormai quasi dieci anni e che vede il sostegno, già ufficializzato, di otto liste. Insomma il panorama di questa nuova campagna elettorale è praticamente davanti ai nostri occhi, ombre solamente sul territorio del Movimento Cinque Stelle che, seppur obiettivamente debole, ha da scegliere se supportare qualcuno già in campo o spingere un suo diretto candidato. Staremo a vedere. Quindi, salvo novità dei prossimi giorni, attualmente i candidati sono: Grando, Pascucci e Marongiu. Di seguito l’intervento che motiva il passo indietro di Federico Ascani: “Volevo innanzitutto rivolgere un sentito grazie per i numerosi attestati di stima che ho ricevuto, e che continuo tuttora a ricevere, da parte di tantissime cittadine e cittadini di Ladispoli. Un ringraziamento speciale va poi agli iscritti del Pd di Ladispoli, a coloro che, domenica mattina, nel corso del Direttivo locale, mi hanno accordato la loro fiducia proponendo e caldeggiando la mia candidatura a Primo Cittadino. Non nascondo la commozione e l’onore di essere indicato a servire una comunità e un territorio come quello fondato da Ladislao Odescalchi, a me particolarmente caro per storia e tradizione familiare. Al di là del prestigio che una tale candidatura reca con sé, ciò che per me più conta è il significato umano che precede la stima politica, ovvero la soddisfazione e la prova di aver svolto in questi anni un buon lavoro, sia a livello locale che a livello metropolitano. La realtà contingente ci fornisce un quadro politico e amministrativo sicuramente non semplice. Al delinearsi quindi di una nuova fase avanzante, di una prossima stagione possiamo dire “ricostruttiva” della politica territoriale, ma soprattutto di un’occasione di confronto con tutte le altre forze del mondo progressista, è doveroso soffermarsi a considerare alcuni aspetti. Da più parti, a noialtri impegnati a fare politica, arriva la richiesta di accelerare i tempi sulla scelta del candidato sindaco. Ce lo hanno chiesto domenica scorsa i tesserati del Pd, ce lo chiedono continuamente i cittadini e ce lo chiedono in ultimo le forze politiche intorno a noi. Un dato di fatto di per sé legittimo e comprensibile che però assurge a criticità nel momento in cui la possibile risoluzione deve tener conto di tanti aspetti che compongono il quadro generale. Abbiamo visto le difficoltà di arrivare ad una conclusione. Trovare una mediazione, fare sintesi, alla luce dei fatti non è sempre semplice. A mio avviso è necessaria a questo punto una svolta che vada nella direzione di una soluzione lineare ed unitaria. Per questo scelgo di declinare la mia candidatura alle primarie del Pd. Farò un passo di lato, fermo restando che sarò comunque parte del progetto. Nel fare questo ho tenuto naturalmente in considerazione anche la possibilità di coinvolgere nuovi soggetti. È necessario anche togliere dall’imbarazzo molte amiche e amici iscritti al PD, nel dover scegliere tra candidature che considerano ugualmente valide seppur con caratteristiche differenti. C’è la volontà naturalmente di proseguire oltre all’impegno in Consiglio comunale a Ladispoli anche l’impegno in Città Metropolitana, dove il ruolo di Consigliere è stato importante oltre che per il sottoscritto, per la Città di Ladispoli, che è stata al centro di importanti contributi in tutti questi anni e ora grazie all’elezione a Roma di Gualtieri il centrosinistra governerà a Palazzo Valentini”.