Omicidio Cerciello Rega, condannata a otto mesi la professoressa che aveva scritto: “Uno di meno, non ne sentiremo la mancanza”

ll carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso a Roma nei pressi di piazza Cavour
Otto mesi di reclusione, cinque più di quelli richiesti dal pm Silvia Baglivo, per vilipendio alle Forze armate e diffamazione: si è concluso così, in primo grado, il processo nei confronti di Eliana Frontini, l’insegnante novarese che su Facebook commentò la morte del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 a Roma, con la frase “uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza”. Il pm della procura di Novara Silvia Baglivo ha contestato alla donna i reati di vilipendio alle forze armate e di diffamazione. Nell’indagine è coinvolto anche il marito a cui viene contestato il reato di favoreggiamento, perché avrebbe aiutato la donna a eludere le indagini dichiarando che il post non era stato scritto dalla moglie ma da un altro famigliare. Ora la professoressa e il marito dovranno comparire il prossimo aprile davanti al giudice monocratico del tribunale di Novara. “Sono molto soddisfatto per l’accoglimento della denuncia che fortemente abbiamo sostenuto – commenta all’Adnkronos l’avvocato Massimo Ferrandino, legale di Rosa Maria Esilio vedova di Mario Cerciello – e dell’ottimo lavoro portato avanti dalla Procura di Novara. Ci costituiremo sicuramente parte civile”.