Migranti, report di Frontex: Gli arrivi nella Ue nei primi dieci mesi del 2021, sono saliti di quasi il 70% rispetto allo stesso periodo del 2020, a quota 160mila, e del 45% sul 2019

I migranti sbarcati a Lampedusa
Gli arrivi dei migranti nella Ue, nei primi dieci mesi del 2021, sono saliti di quasi il 70% rispetto allo stesso periodo del 2020, a quota 160mila, e del 45% sul 2019. Nel solo ottobre ne sono stati registrati quasi 22.800, il 30% in più dell’ottobre 2020 quando erano in vigore le restrizioni anti-Covid, e il 18% in più rispetto allo stesso mese del 2019 (periodo pre-pandemia). Sono questi i dati  preliminari di Frontex,l’agenzia Ue per le frontiere esterne.  Gli aumenti più significativi si sono avuti sulla rotta dei Balcani occidentali e orientali, e nel Mediterraneo centrale (Italia e Malta).  Tra gennaio e ottobre, nel Mediterraneo centrale vengono riportati 55mila arrivi, il 91% in più rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Solo ad ottobre, ne sono stati segnalati 6.240, l’85% in più rispetto al 2020, e il 186% in più rispetto al 2019. In particolare viene indicato come “sviluppo significativo ad ottobre” il numero di arrivi di migranti dalla Turchia verso l’Italia, via mare. Ad arrivare sono stati soprattutto cittadini di Tunisia, Bangladesh e Egitto. In particolare, gli egiziani sono la terza nazionalità, e arrivano in larga parte dalla Libia.  Nel report mensile si registra da inizio anno il vero e proprio boom della rotta terrestre del confine orientale, quella che riguarda anche la crisi Bielorussia-Polonia; con 8mila persone arrivate da inizio anno, l’aumento è del 1444% anche se per il mese di ottobre gli arrivi, con i migranti ammassati e bloccati al confine, sono stati appena 600. In crescita anche le due rotte che dall’Africa portano soprattutto in Spagna: 14% in più sulla rotta del Mediterraneo occidentale, con 16.390 arrivi, ma con un ottobre in calo del 42%; algerini e marocchini i gruppi più numerosi. Il 46% in più, con 16.710 persone, lo registra la rotta attiva da un paio d’anni dell’Africa occidentale che arriva fino alle isole Canarie, territori d’oltremare della Spagna e dunque europei; ottobre segna comunque un 34% in meno rispetto all’anno scorso. Rispetto al 2019 l’incremento su questa rotta è invece del 1020%.