Germania, ultimi giorni di trattative prima della presentazione del nuovo governo

Il leader dei socialdemocratici Olaf Scholz
Il contratto di coalizione che oggi sarà presentato a Berlino dai partiti ‘semaforo’ Spd, Verdi e Fdp (la definizione deriva dai rispettivi colori: appunto rosso, verde e giallo) non ha ancora terminato il suo percorso prima dell’elezione di Olaf Scholz a cancelliere e la formazione ufficiale del nuovo governo. I liberali terranno un vertice congiunto della presidenza di partito con il gruppo parlamentare. Dopodiché il testo che sarà presentato dai leader (Scholz per i socialdemocratici, Robert Habeck e Annalena Baerbock per i Verdi e Christian Lindner per l’Fdp), dovrà avere il via libera nei congressi straordinari dell’Spd e dell’Fpd, mentre il partito ambientalista ha fatto sapere che organizzerà un referendum on line, che coinvolgerà 125 mila iscritti. Con la presentazione del contratto di coalizione, saranno resi noti i dettagli dell’inedita collaborazione di governo Spd-Verdi-liberali. Complessivamente, la fase delle trattative si è aperta all’indomani delle elezioni federali del 26 settembre, che hanno visto i socialdemocratici, sia pure di stretta misura, vincitori nel voto, a scapito dell’unione Cdu/Csu di Armin Laschet: per primi avevano preso l’iniziativa i Verdi e i liberali, aprendo una finestra di dialogo tra loro, poi sono iniziati i colloqui ‘di esplorazione’ tra Spd, ambientalisti e liberali. I negoziati veri e propri, ufficiali, hanno preso il via il 21 ottobre: l’accordo preso fin dall’inizio era quello di un’estrema confidenzialità negli incontri. Dopo una fase di negoziato condotto a livello di 22 gruppi di lavoro tematici, nell’ultima fase, quella che si conclude questa mattina, sono tornati a vedersi delegazioni più ristrette, formata dai leader e alcuni dei principali esponenti dei rispettivi partiti.