Sanremo, parla Amadeus: “Al festival nessuna quota rosa, io scelgo la canzone in base alla bellezza del brano”

Il presentatore di Sanremo, Amadeus
“Con grande rispetto, io non sono d’accordo. Non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista. Sarebbe un grave errore. Io scelgo la canzone in base alla bellezza della canzone”. Così Amadeus ha risposto alla proposta del Ceo di Fimi, Enzo Mazza, di includere nel cast dei cantanti di Sanremo il 50% di donne. Intervistato stamattina da Luca De Gennaro, curatore artistico della Milano Music Week, Amadeus ha aggiunto: “Poi certo dipende dal numero dei brani che viene presentato. Se tra i giovani, di 800 candidature ci sono 200 o 300 donne non è colpa mia. Poi tra queste 300 ci sono sempre artiste che hanno dei brani buoni, presenze importanti. E nel cast di Sanremo Giovani ci sono perché hanno dei brani forti, non ci sono perché io devo dare delle quote alle donne. Anzi lo trovo addirittura offensivo nei loro confronti dover dire: ho 10 posti a disposizione, 5 devono essere donne e 5 uomini. Perché si può arrivare a mettere i 5 uomini o le 5 donne per poter arrivare al raggiungimento della quota e non perché lo meritano. La musica è arte e l’arte non può avere quote: ti devi far guidare dalle emozioni, dal percorso, dalla storia, da una vera onestà. Detto questo ci sono donne fantastiche con canzoni bellissime in ogni edizione del festival che hanno dato del filo da torcere agli uomini. Questa è la cosa più importante. Non creare una preselezione”, ha sottolineato. E rispedisce la proposta delle quote avanzata dalla Fimi al mittente: “L’industria musicale potrebbe cominciare dal suo interno. Tranne Caterina Caselli per la Sugar, i vertici delle grandi etichette sono tutti uomini. E anche delle associazioni musicali”.