A Cerenova la “telecamere viventi” hanno sventato il furto di un villino

Sicurezza personale e delle case: a Marina di Cerveteri i cittadini di necessità fanno virtù

di Alberto Sava
Oggi torniamo a parlare di ladri di case ed i motivi sono due, uno più importante dell’altro ed uno legato all’altro. Noi italiani, in maggioranza siamo proprietari della casa in cui abitano: parliamo della maggioranza simile a quella che crede nella scienza ed è già vaccinata con almeno due dosi. L’altro motivo è che la maggioranza degli italiani non accetta più la definizione di silenziosa per continuare a subire quella minoranze strette al ventre molle di uno Stato spesso nemico del popolo. A proposito della occupazione abusiva di una casa a Cerenova, ieri vi abbiamo dato conto dell’ennesima commedia all’italiana dell’Ufficiale Giudiziario che fa il suo lavoro con le mani legate dalle legge che sta dalla parte degli occupanti delle case e beffa i piccoli proprietari, i quali continuano a restare fuori dalla casa rubata e sono anche costretti a pagare le spese per l’operazione recupero (flop) del loro immobile. Oggi continuiamo a parlare di case rubate in questa zona, e approfondiremo un caso in cui i ladri di abitazione si possono fermare, grazie alla sinergia tra cittadini e carabinieri, riscoprendo un episodio accaduto a Marina di Cerveteri qualche tempo fa. Nel nostro territorio il fenomeno è sotterraneo e diffuso a macchia di leopardo, e le istituzioni cittadine non possono non sapere. Inoltre, non risulta che sia mai stato fatto nulla per difendere il diritto alla proprietà dei nostri concittadini, nella maggior parte dei casi parliamo di persone che hanno acquistato casa 30 o 40 anni fa, quando era possibile e con sacrifici enormi per pagare il mutuo.
AGGIORNAMENTO del 30.11.2021 ore 17.49

Coppia tenta di rubare un villino a Cerenova, sorpresa e cacciata

Il furto di un’abitazione è stato sventato grazie alla collaborazione tra cittadini di Cerenova e Carabinieri di Campo di Mare. Come? Ecco i fatti narrati da Enzo Musardo, presidente dell’Associazione Ad Majora Semper: “Come noto il progetto civico di sicurezza solidale del Controllo del Vicinato è attivo sul territorio di Cerveteri da oltre 5 anni, conta su ca. 280 cittadini aderenti, attivi ed attenti (telecamere viventi, le definì l’allora prefetto Gabrielli), suddivisi in 5 gruppi per omogeneità residenziale e aggiornati con una apposita pagina social. Il Comitato di zona – continua Musardo – tiene poi incontri periodici di aggiornamento, dove informa i cittadini sui fenomeni e sulle accortezze per la sicurezza, specie contro in furti in casa, contro le truffe e contro il degrado ambientale, come l’abbandono di rifiuti. Ciascun gruppo è collegato a una rete whatsapp, utilizzata per le segnalazioni di emergenza e gestita da un coordinatore istruito da ACdV. In questi gruppi whatsapp spesso ci sono anche componenti delle forze dell’ordine, quali normali cittadini residenti nella zona di interesse. Sono molte le case disabitate a Cerenova e Campo di Mare che spesso sono oggetto di attenzioni dei malintenzionati, con occupazioni abusive, temporanee o stabili”.
AGGIORNAMENTO del 30.11.2021 ore 17.52

Scatta l’allarme via whatsapp arrivano militari e proprietario

Un pomeriggio di un paio di anni fa, sulla chat whatsapp Acdv Cerenova1, da un cittadino aderente giunse la segnalazione di un tentativo in corso di effrazione del cancello di un villino in viale Fregene, ad opera di una coppia, con al seguito due figli adolescenti e alcune grosse valigie. Il Com.te pro tempore della stazione locale CC, collegato in whatsapp, giunse dopo pochi minuti ed entrò nel villino, mentre però la coppia era già riuscita a forzare la porta ed entrare in casa. Un referente del Controllo del vicinato abitava nelle vicinanze, era amico del proprietario e andò a verificare il fatto. All’arrivo nel villino aperto e notò alcuni bagagli aperti e indumenti sparsi sul divano. Erano già presenti i CC ed il tizio, probabilmente un rom e forse il capofamiglia, stava spiegando in un italiano stentato di aver affittato il villino e aspettava il contratto a breve. Il referente del Cdv chiese se ricordava come era il proprietario, anziano, giovane, e come si chiamava. Al diniego del tizio che asseriva di averlo visto di sera e non ricordare il nome, il ns referente chiese se il proprietario si chiamava… “Michele” e, alla conferma del tizio, chiamò al telefono l’amico, chiedendo se avesse affittato il suo villino. Michele disse di non aver affittato mai a nessuno, chiedendo aiuto per far liberare la sua casa. Il referente allora passò il telefonino al Com.te del CC, al quale Michele confermò appunto di non aver affittato a nessuno e chiese di far uscire gli intrusi. Grazie all’attenzione del Controllo del Vicinato, il tentativo di occupazione abusiva era a tal punto fallito e gli intrusi, raccolti i loro indumenti sparsi sui mobili, uscirono da casa e andarono via per viale Fregene, trascinandosi via le pesanti valigie. Se gli intrusi – approfondisce Musardo – fossero riusciti a dormire almeno una notte, come confermato dalle forze dell’ordine, a causa del meccanismo giuridico per la protezione dei minori, sarebbero passati anni prima che Michele sarebbe riuscito a rientrare in possesso della propria abitazione. Il Controllo del Vicinato è un progetto civico di solidarietà e mutua attenzione, è approvato da decine di Prefetture e adottato in Italia da oltre 600 Comuni. Conta quasi 100 mila cittadini aderenti, non sono ronde e neanche gruppi di vigilanti itineranti. E’ un modello civico comportamentale attraverso il quale gli aderenti, attenti a tutto ciò che accade sul proprio territorio, segnalano alle forze dell’ordine i reati e le situazioni di illegalità, mentre ai membri dei gruppo del controllo del vicinato, segnalano presenze anomale, pericoli potenziali, attenzioni da porre in essere per movimenti e comportamenti strani o inusuali. E’ un progetto di cittadinanza attiva a costo zero, – spiega il presidente Musardo – è richiesta solo attenzione e il coordinamento tra i cittadini, oltre che attività collegata alle forze dell’ordine, senza mai intervenire per contrastare un reato, compito esclusivo delle forze dell’ordine   Particolare attivismo si rileva nel Gruppo Controllo del Vicinato Marina di Cerveteri, che da anni diffonde questo modello civico anche per aiutare altre comunità ad adottarlo. Da ieri una delegazione del Controllo del Vicinato di Cerveteri si trova presso il Comune di Sant’Elpidio a Mare (FM), per istruire cittadini locali a tale progetto e formare i primi Gruppi anche in tale comunità. Stesso impegno – conclude Musardo – il prossimo 10 dicembre, con un incontro pubblico di formazione dei gruppi ACDV, promosso dalla giunta comunale di Poggiomarino (Napoli). Solidarietà e comunità”.