Covid, la Germania trasferirà i pazienti all’estero (anche in Italia). Le terapie intensive sono vicine al collasso

Un reparto di terapia intensiva Covid
Continua in Germania il picco della quarta ondata con contagi in continua crescita ed ora – in alcune regioni – i reparti di terapia intensiva sono vicini al collasso: “Ci prepariamo a trasferire i pazienti all’estero nel caso fosse necessario”, così il ministro del lander tedesco Manne Lucha. Le prime disponibilità di ricevere pazienti dalla Lombardia e dalle vicine Francia e Svizzera. “il carico degli ospedali è immenso” – ha detto il Ministro degli Affari sociali e dell’integrazione del Baden-Württemberg – “e le persone non ce la fanno più”. Da giorni diversi lander tedeschi hanno iniziato a trasferire i i pazienti per il forte carico delle rianimazioni. Dalla Baviera nei giorni scorsi sono arrivati in Italia due pazienti: uno a Bolzano l’altro a Merano. Il prossimo  cancelliere tedesco, Olaf Scholz, si è detto “favorevole alla vaccinazione obbligatoria contro il coronavirus”. Scholz – nel corso del vertice con la cancelliera uscente Angela Merkel ed i presidenti dei lander tedeschi dedicato all’emergenza sanitaria – ha detto che come membro del Bundestag, voterà a favore del provvedimento se questo verrà portato all’attenzione dell’Aula. Il cancelliere in pectore si è anche detto favorevole ad un provvedimento che vieti ai non vaccinati l’accesso a tutti gli esercizi commerciali non essenziali. E dopo Scholz anche il probabile prossimo vice cancelliere, Robert Habeck, si è dichiarato a favore dell’obbligo di vaccinazione contro il  covid: “La vaccinazione obbligatoria rappresenta una forte ingerenza nella libertà dell’individuo, ma protegge la vita e in ultima analisi la libertà della società”, ha detto il co-leader del  partito dei Verdi. E continuano nel paese le richieste di restrizioni più severe contro la quarta ondata di Covid: Janosch Dahmen – portavoce per la Sanità dei Verdi: in coalizione nel governo prossimo all’insediamento – ha detto che è necessario “un lockdown parziale uniforme in molte regioni del Paese per fermare la quarta ondata”: il politico dei verdi non chiede uno “shutdown” generalizzato ma chiusure mirate dove la situazione è diventata fuori controllo. Secondo invece Robert Habeck, leader dei verdi e futuro vice cancelliere e ministro dell’Economia e del Clima: “Scuole ed asili dovrebbero rimanere aperti, ma con mascherine e se possibile con test quotidiani”.