Covid, allarme in Europa, parla Andrea Ammon (Ecdc): “Siamo in una situazione molto grave con alti livelli di trasmissibilità”

Andrea Ammon, la direttrice dell'Agenzia europea per la prevenzione ed il controllo delle malattie
“Siamo in una situazione molto grave con alti livelli di trasmissibilità del Covid. Il prossimo periodo festivo, in cui i contatti tra gruppi di persone aumentano, può peggiorare le cose. Con l’espansione ulteriore che attendiamo dalla variante Omicron la situazione potrebbe passare veramente di male in peggio, perciò occorre prendere altre misure di prevenzione, in parallelo ad un’espansione della vaccinazione”. Lo ha detto la direttrice dell’Agenzia europea per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, in una sessione pubblica del Consiglio Salute Ue. In generale, l’epidemia è in espansione, con l’Rt a 1,2 e un’incidenza in aumento a 173 casi ogni 100 mila persone tra il 29 novembre e il 6 dicembre e una “forte corrispondenza” tra la diffusione e la popolazione non vaccinata. Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un’audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato sugli “Obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19”. Il primo contagio in Calabria riguarda una persona di circa 30 anni, tornato in Calabria domenica scorsa con un volo da Francoforte via Roma, ma proveniente da Johannesburg. Vaccinato anche con dose booster, prima di partire si era sottoposto a tampone risultato negativo. Al suo arrivo il nuovo tampone di controllo, sequenziato dal laboratorio di microbiologia dell’Asp 5 di Reggio Calabria, ha dato esito positivo, evidenziando l’appartenenza alla variante ‘omicron’. “L’uomo sta bene, accusa solo un leggero raffreddore” ha detto il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Sandro Giuffrida. “Autonomamente, su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio – ha aggiunto Giuffrida – aveva raggiunto la propria abitazione, con un’auto messa a disposizione dalla famiglia e si trova adesso in quarantena all’interno di locali a lui appositamente destinati”.
I NON VACCINATI
“La popolazione sopra i 12 anni vede ancora 6 milioni e 570mila persone che non hanno iniziato nessun ciclo vaccinale, molti sono in età lavorativa tra 30 e 60 anni, sottolinea.
I RICOVERI
“Per quanto riguarda l’occupazione posti letto – continua Brusaferro – abbiamo una crescita che aumenta di circa un punto percentuale a settimana a livello nazionale” e “continua crescere anche in terapia intensiva”. Così come “un Rt intorno a 1,2 – stasera o domani avremo dati più aggiornati ma quelli preliminari mostrano che ci manteniamo su questa tendenza – indica che siamo ancora in una situazione di crescita della circolazione”.
L’INCIDENZA
“Siamo ancora – rimarca – in situazione epidemica. I dati aggiornati a ieri sera mostrano che sta ancora aumentando in termini di numero di nuovi infetti, con un’incidenza di 173 casi su 100.000 persone” tra il 29 novembre e il 6 dicembre. E si tratta “di un andamento della circolazione che tocca alcune fasce più di altre, mostrando una forte corrispondenza con la popolazione non vaccinata”, ha dichiarato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato sugli “Obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19”.”La popolazione sopra i 12 anni vede ancora 6 milioni e 570mila persone che non hanno iniziato nessun ciclo vaccinale, molti sono in età lavorativa tra 30 e 60 anni.
LE TERZE DOSI
Tolti i ragazzi sotto i 30 anni, le coperture più basse sono nella fascia 30-49 anni, che è anche quella caratterizzata da maggior circolazione. Il dato positivo è che negli ultra80 sta crescendo in modo significativo la somministrazione della terza dose. Siamo arrivati al 57% in base ai dati di ieri sera”, è un piccolo messaggio di speranza del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).