Egitto: Patrick Zaki sarà scarcerato ma è non assolto dalle accuse

Lo studente egiziano Patrick Zaki
Patrick Zaki sarà scarcerato, ma non assolto. È quanto emerge dall’udienza che si è tenuta a Mansura, in Egitto, sospesa dopo soli quattro minuti dall’inizio. L’interruzione è stata disposta dopo che la sua legale, Hoda Nasrallah, ha chiesto l’acquisizione di ulteriori atti sia per dimostrare la presunta illegalità dell’arresto del 7 febbraio 2020 che la correttezza dell’articolo sui copti alla base del processo. Lo studente egiziano dell’Università di Bologna è ormai in carcere da 22 mesi, accusato perché avrebbe diffuso false informazioni attraverso articoli giornalistici. Rischia una condanna fino a cinque anni di reclusione. L’udienza di oggi – martedì 7 dicembre – dovrebbe servire agli avvocati per presentare una memoria difensiva. Il giudice, oltre alle eventuali repliche alla memoria nel corso della seduta, deciderà se aggiornare ancora l’udienza o se pronunciare sentenza di condanna o assoluzione. Lo studente, 30 anni, è stato da poco trasferito dal carcere di Tora, nei pressi del Cairo, dove ha trascorso quasi tutta la sua custodia cautelare, in una prigione di Mansura. Rinviato a giudizio lo scorso settembre, fino all’estate scorsa è rimasto in carcere sulla base di continui rinnovi della custodia cautelare.