Covid e Scuole, scattano le prime quarantene

Bambini in attesa di entrare a scuola
Lo scenario resta complesso mentre scattano le prime quarantene nelle scuole cittadine, crescono le somministrazioni delle prime dosi e dall’Esercito arrivano i rinforzi per dare un po’ di sollievo agli operatori sotto stress. Tanti test – al drive in si viaggia sui 400 tamponi rapidi giornalieri e sui 300 molecolari – e tanti positivi con il dipartimento di prevenzione della Asl in prima linea.
SCUOLE e ATHENA – Grosso impegno sulle scuole dove, a pochi giorni dalla riapertura, si moltiplicano le classi in sorveglianza con testing.Il drive-in di Santa Severa inaugurato nemmeno una settimana fa inizia a registrare numeri importanti. Oggi sono attese almeno 7 classi per i test, ieri altre 8 hanno impegnato la struttura gestita in collaborazione con la Cri.Dei rinforzi arriveranno lunedì con due infermieri dell’Ei, messi in campo grazie all’operazione Athena, saranno utilizzati nella struttura di via Zara. Ripartita anche la sorveglianza sulle scuole sentinella – ieri sono stati ritirati i test salivari e mandati ad esaminare al San Camillo – anche se dimezzate del 50% a causa della considerevole mole di lavoro di queste settimane e della pressione che la Asl sta subendo. I primi dati raccolti vedono come più “problematica” la fascia 5-11 con alcune classi dell’infanzia in quarantena, ci sono poi diverse primarie, medie e superiori in sorveglianza con testing mentre nella serata di mercoledì è stata rilevata la positività, in contemporanea, ditre studenti di una classe del Galileiche ha fatto scattare dad e quarantena. La gran parte delle positività riscontrate riguarda studenti non vaccinati.
RICOVERI – Dei numeri importanti arrivando dalla Associazione degli ospedali pediatrici italiani. «Il 76% dei ricoveri – scrivono – in area medica tra i 5 e i 18 anni riguarda pazienti non vaccinati. E il 69% dei ricoveri in area intensiva dei piccoli fino a 4 anni riguarda bambini che hanno genitori non vaccinati».
VACCINI – Proprio per questo il Lazio e la Asl Roma 4 stanno intensificando le vaccinazioni: nei prossimi giorni è previsto un incremento di 400 slot settimanali sulle somministrazioni alla fascia 5-11 anni (la più scoperta), la gran parte sul punto vaccinale di Tvn. Ieri call con i mmg per il nuovo farmaco antiviraleMolnuvirapir, le forniture ci sono e si tratta di un’altra arma importante. In crescita le vaccinazioni, mercoledì nel Lazio sono state ben 70mila di cui 6mila prime dosi.
LA TESTIMONIANZA – «Dosi booster e prime dosi – ha spiegato Mauro Mocci, responsabile Usca-r per la Asl Roma 4 e del drive-in del porto – sono in crescita. Molte persone si stanno convincendo. Ho riscontrato un aumento del 5% circa. La situazione sicuramente è un po’ problematica – ha continuato – con i ricoveri che stanno aumentando». Ospedale in sofferenza, sia dal punto di vista della pressione che da quello della carenza di personale di cui anche il dg dell’azienda sanitaria locale Cristina Matranga ha parlato nei giorni scorsi. Ma c’è una luce in fondo al tunnel, ed è data proprio dai sieri anti covid. «Sono convinto che anche da noi andrà come nei paesi dove omicron è arrivata prima – ha continuato Mocci – come l’Inghilterra. Avremo ancora diversi giorni in cui i casi continueranno a crescere perché ora c’è la mssima diffusione e probabilmente sarà così fino a fine gennaio, poi dovremmo iniziare a scendere. Nei soggetti vaccinati fortunatamente il virus non ci sta dando grossi problemi, per gli inizi di febbraio – ha concluso – dovremmo iniziare a scendere».
BOLLETTINO – Ieri in città 119 casi e 83 guariti. I positivi attuali sono 1104.
I DATI AGENAS SULLA SITUAZIONE NEGLI OSPEDALI – Lazio: 25% (area non critica), 22% (terapie intensive)

(Fonte Civonline.it)