Magnani: “Insufficiente un solo punto comunale per fare i tamponi a prezzi calmierati”

di Alberto Sava
La maggioranza civica cerveterana è alle battute finali di due mandati amministrativi, consecutivi, lontani dalla ‘politica del fare’ promessa dal sindaco uscente Alessio Pascucci, per la prima volta, nella campagna elettorale del 2012, promessa poi reiterata nel 2017. Due consigliature con la bussola del consenso sempre in azione e quella amministrativa in eterno surplace. Carenze di strategie organizzative in quasi tutti i settori della vita pubblica cittadina hanno spesso chiuso all’angolo l’esecutivo del sindaco di Italia in Comune. Un quadro di inadeguatezza complessiva travolto dall’arrivo della pandemia, che dal 2020 vede le istituzioni italiane in affanno. La gestione dell’emergenza sanitaria a Cerveteri sarà al centro di una mozione che il consigliere civico Alessandro Magnani presenterà al prossimo consiglio comunale. Nella nota che segue Magnani sottolinea che ‘la gestione di questa sindemia, iniziata con l’epidemia di Covid-19 e ancora in corso, ha avuto e continua ad avere ripercussioni importanti su ogni aspetto della nostra vita, del nostro lavoro, della nostra socialità. Purtroppo, viene affrontata dalle istituzioni in modo convulso, con norme e decreti nazionali che si susseguono a pochi giorni di distanza, con prescrizioni e obblighi che rendono ormai complicata ogni attività’. ‘Sindaco e amministrazione comunale – continua Magnani – dovrebbero quindi farsi carico almeno di alcune delle necessità dei loro concittadini durante questo stato di emergenza senza fine e, nella mia posizione di consigliere comunale, sento il dovere di farmi portavoce, per quanto possibile nei limiti del mio ruolo, di queste necessità, iniziando da quella di effettuare tamponi antigenici per ottenere la certificazione verde. E non sarà l’unica istanza che porterò all’attenzione del Consiglio. Sul nostro territorio la richiesta di tamponi antigenici non è assolutamente soddisfatta dall’offerta. Questo dato di fatto è evidente per chiunque si sia trovato nelle condizioni di dover fare una o più volte il test. La situazione è precipitata sotto le feste di fine anno, ma già a settembre avevo presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere se ci fossero margini per rimediare ad una situazione difficile anche allora, ampliando l’offerta con il coinvolgimento delle Farmacie comunali. Mi era stato risposto che non era possibile, per questioni logistiche e di rispetto della normativa. Ovviamente ho approfondito la questione verificando che, come al solito, la risposta del Sindaco ci ha raccontato “la mezza messa”. A Cerveteri, purtroppo, è mancata la volontà politica di programmare soluzioni e di attivarsi per tempo, come invece è stato fatto in altri comuni. Questa amministrazione ha dovuto rincorrere affannosamente le emergenze e soltanto ad ottobre ha aperto l’unico Centro Tamponi Comunale. I prezzi applicati sono ulteriormente calmierati rispetto alle convenzioni nazionali, certo, ma quest’unico Centro, tra l’altro con aperture limitate a certi giorni e orari, non può certo bastare in un territorio vasto e popoloso come quello di Cerveteri, anche a fronte del protrarsi dello stato di emergenza e dell’allargamento della platea dei potenziali utenti. La limitatezza di questa offerta, tra l’altro, costringe spesso i cittadini a rivolgersi al privato, a volte in altri Comuni, lasciandone una gran parte esclusa dalle agevolazioni sui costi e creando una discriminazione di fatto, che aggiunge ulteriori difficoltà alle altre mille che tante persone stanno già affrontando. Per questo motivo ho presentato una mozione, da discutere nel prossimo Consiglio Comunale, per impegnare il Sindaco ad ampliare l’offerta, pianificando il servizio in accordo con le Farmacie Comunali. Come previsto dalla normativa regionale, infatti, le Farmacie hanno facoltà di organizzarsi in vari modi (orari, logistica, servizio a domicilio) e di allestire appositi spazi, anche in aree pubbliche esterne, per effettuare i test antigenici rapidi in sicurezza e a prezzi calmierati su tutto il territorio. Seguiteci nel prossimo Consiglio comunale, ascoltiamo insieme la sua risposta’, conclude Alessandro Magnani.