Calcio, la Roma torna alla vittoria contro il Cagliari 1-0

José Mourinho si gode i tre punti, ma ammette che strapparli al Cagliari è stata una sofferenza: “Perché non riusciamo a chiudere prima queste partite? Grande domanda, a cui non ho risposta – ha detto il tecnico della Roma a Dazn -. Questa è una vittoria super importante, però potevamo fare 3-4 gol nel secondo tempo e invece abbiamo rischiato l’1-1. Abbiamo dominato con la palla e senza palla, siamo sempre stati in controllo. La parata di Rui Patricio è stata grandissima, ma era totalmente fuori contesto. Ho sentito tanta pressione fino alla fine, cosa che non dovrebbe capitare quando giochi così”. Mou ha poi parlato delle prestazioni dei singoli, a cominciare dall’eroe di serata, Sergio Oliveira: “Abbiamo bisogno di tanti come lui. Giocatori con esperienza, che sanno quello che devono fare in determinati momenti. Non è un regista, non è Pirlo o Pjanic, ma è fondamentale per la nostra squadra. Anche Maitland-Nilese è stato fondamentale, senza di lui, con Karsdorp che è rientrato oggi senza allenamento, saremmo stati in grossa difficoltà”. Poi ha elogiato la fase difensiva dei suoi, in particolare ha speso parole d’apprezzamento per Kumbulla: “Per me è stato il migliore, ha fatto una partita fantastica e questo mi rende felice perché ha avuto un periodo difficile e io sono stato anche molto duro con lui, ma è sempre stato molto umile e ora è cresciuto tanto. Lui e Mancio hanno fatto bene, ma anche i centrali di centrocampo hanno fatto bene le coperture, al contrario di quanto era accaduto con la Juve”. Sulle difficoltà in zona gol lo Special One ha spiegato: “Ho fatto allenamento 4 contro zero, con i trequartisti e l’attaccante a giocare contro il portiere, apposta per fargli prendere confidenza. A Felix non posso chiedere di più delle cose basilari, Tammy spesso mostra molta frustrazione quando le cose non vanno come vuole lui, Zaniolo ha fatto bene, ma deve sfruttare meglio certe occasioni. Nel primo tempo ha avuto una bella palla, doveva calciare di prima e invece se l’è spostata”. Ora cinque gare sulla carta tutt’altro che proibitive per dare continuità: “Sono ovviamente squadre della seconda metà della classifica, però io ricordo le sconfitte col Bologna, col Venezia… Non sono certo partite scontate. Quel che è certo è che serviva una vittoria e oggi è arrivata”.