Un 57enne di Tonga si è salvato dallo tsunami dopo aver resistito in mare per 27 ore aggrappato ad un tronco

Un abitante dell’arcipelago di Tonga è stato sbalzato nell’oceano dall’albero sul quale cercava di resistere alle onde dello tsunami di qualche giorno fa e ha resistito in acqua per 27 ore, nuotando e galleggiando, fino ad arrivare sull’isola della capitale. La storia è stata raccontata da una giornalista di Tonga, Marian Kupu, ed è diventata “virale” su internet. Lisala Folau, questo il nome dell’uomo, è un falegname 57enne in pensione, con una disabilità che gli rende difficile camminare secondo quanto ha raccontato in un’intervista diffusa su Facebook dal giornalista George Lavaka, e riportata dalla stampa internazionale. Quando è arrivato l’allerta tsunami, l’uomo stava imbiancando la casa nell’isola di Atata. Dopo essere stato assistito dal fratello e da un nipote per potersi arrampicare su un albero, quando anche questo è stato colpito dalle onde, Folau e il nipote sono finiti in mare, ma era già buio e si sono presto persi di vista. Aggrappato a un tronco, il falegname ha resistito in mare tutta la notte, per poi riuscire ad arrivare su un’altra isola, Toketoke, da dove si è sbracciato cercando di farsi notare da una imbarcazione della polizia di passaggio, ma senza successo. L’uomo ha quindi deciso di rituffarsi in mare per cercare di raggiungere l’isola di Polo’a, dove è arrivato dopo molte ore. Ha poi camminato trascinandosi a fatica fino a una strada asfaltata, dove finalmente, dopo l’odissea durata oltre un giorno intero, è stato soccorso da un abitante del posto che lo ha portato a casa in auto.