Omicidio di Willy Monteiro, la Regione Lazio lo ricorda come “Un eroe buono” con un piazza e un premio

Willy Monteiro Duarte
“Eroe buono”. È questo l’appellativo scelto dalla Regione Lazio per ricordare Willy Monteiro Duarte, il giovane brutalmente ucciso il 6 settembre 2020 a Colleferro (Roma), mentre cercava di difendere un suo amico dal pestaggio. Un evento commemorativo, quello di oggi, a cui hanno partecipato tanti rappresentanti delle istituzioni regionali e dei comuni sconvolti da quella tragedia, per non dimenticarne il senso profondo e per presentare i progetti elaborati per sensibilizzare le comunità e, soprattutto, le giovani generazioni sui valori della non violenza, dell’inclusione, del rispetto dell’altro. A partire dal Premio regionale ‘Willy Monteiro Duarte’, istituito lo scorso novembre e destinato alle scuole secondarie di secondo grado, per finanziare “progetti ed interventi che abbiano un approccio multidisciplinare, volti al rispetto della dignità della persona, alla valorizzazione delle diversità, al contrasto di tutte le discriminazioni”, come si legge nell’avviso pubblico della Regione. “L’istituzione del Premio e il progetto di riqualificazione della ‘Piazza Bianca’ in prossimità del luogo dell’uccisione a Colleferro- ha dichiarato Mattia- sono il nostro modo per onorare la memoria di Willy, giovane eroe buono che proprio ieri avrebbe compiuto 23 anni. Oggi abbiamo dedicato una dovuta e sentita occasione di riflessione al valore del sacrificio di Willy, sull’importanza che ha per noi, come istituzioni, trasformare quella tragedia in occasione di riscatto, monito e insegnamento soprattutto per i più giovani”. “In questi mesi abbiamo sempre parlato di scuola con lo sfondo dell’emergenza sanitaria, ma è giunto il momento, a partire da questa giornata, di rimetterla al centro come motore di formazione, inclusione e rispetto tra le persone- ha dichiarato Claudio Di Berardino, assessore regionale a Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Politiche per la ricostruzione, Personale- perché la scuola è il nucleo fondamentale della comunità, che significa farsi carico del punto di vista degli altri, delle loro esperienze e abitudini.”