“Si rottama il bike sharing, senza progetti di mobilità”

Riceviamo e pubblichiamo: “Dopo 5 anni che gira per Ladispoli, finalmente il Sindaco Grando si accorge dello stato di degrado delle biciclette abbandonate, relitti di uno sfortunato progetto di bike sharing, che rappresentavano ormai un pessimo biglietto da visita per la città: come si dice in questi casi, meglio tardi che mai. Miracoli delle imminenti elezioni! Tuttavia, da questa vicenda emerge allarmante l’assenza di un programma di mobilità sostenibile della Giunta del Sindaco Grando che si pavoneggia con progetti nazionali come la ciclabile Tirrenica, per cercare di colmare un vuoto totale su questo tema. Il commento dell’Assessora ai Lavori Pubblici è ancora più inquietante: ci auguriamo che prima di aprire agli “im-prenditori interessati a riproporre il bike sharing” e sprecare altro denaro pubblico, induca la Giunta a studiare – con tutta la cittadinanza – un nuovo Piano di mobilità sostenibile! Se i cittadini di Ladispoli hanno dei dubbi sulle nostre osservazioni, si chiedano se in questi 5 anni: – È migliorata la viabilità in entrata e uscita dalla città, il numero di parcheggi e il traffico negli orari di punta o nei giorni del mercato? – sono state realizzate nuove strade ciclabili utili per collegare i punti focali di Ladispoli? – Sono stati ripristinati i tratti di ciclabile intorno alla Castellammare? È stato adottato il pedibus pur proposto da più parti? – Ladispoli ha mai aderito alle tante iniziative nazionali sulla mobilità sostenibile, per sensibilizzare i cittadini ad un uso più moderato dell’automobile? Eppure, la mobilità sostenibile per Ladispoli sarebbe un fattore fondamentale di attrazione anche per il turismo, soprattutto quello a più alto potere di spesa! I cittadini di Ladispoli, per far rinascere la città e rilanciare la sua economia, hanno bisogno di molto di più che di bitume, coppale e quel tanto cemento che Grando ha riversato sulla città (alla faccia delle promesse elettorali…). Altri 5 anni così daranno il colpo finale ad un’economia locale già molto provata dalla pandemia e dalla concorrenza con altre località di villeggiatura, relegando Ladispoli a città da “mordi e fuggi”. Serve invece un’idea completa di rilancio, che agisca in maniera organica a tutto tondo sulla città, con una visione delle sfide del futuro per portare Ladispoli nella dimensione di città più vivibile, più sostenibile e quindi con più benessere economico per tutti”. Così in una nota a firma di Italia in Comune Ladispoli Azione Ladispoli PSI Ladispoli Italia Viva Ladispoli.