Guerra in Ucraina, attacco missilistico russo vicino al confine della Polonia. La Nato ‘avverte’ Mosca: Non allargate il conflitto

La Russia ha sferrato un attacco missilistico verso l’ovest dell’Ucraina, colpendo una base di Yavoriv, nella regione di Leopoli. Il raid, con il lancio di circa 30 razzi, ha preso di mira l’International Center for Peacekeeping and Security provocando 35 morti e 134 feriti. La base, a una ventina di km dal confine polacco, è stata creata nel 2007 per addestrare le forze armate ucraine, soprattutto per le missioni di peacekeeping. E’ una delle due strutture in cui si svolgono esercitazioni militari internazionali e ospita regolarmente anche truppe straniere. Un documento della Nato sul centro dichiara che nell’Ipsc si addestrano allo sminamento i militari ucraini e di altre nazioni. “Un attacco armato contro uno è considerato contro tutti”, ha avvertito il portavoce del Pentagono, John Kirby. “Abbiamo detto molto chiaramente alla Russia che il territorio Nato sarà difeso, non solo dagli Stati Uniti, ma da tutti gli alleati”, ha sottolineato. L’ambasciata Usa in Ucraina ha condannato l’attacco “al Centro, dove Usa, Polonia, Lituania, Regno Unito, Canada e altri addestravano le forze ucraine non sconfiggerà gli eroici soldati che si addestravano lì”, ha scritto su Twitter la rappresentanza diplomatica.