Guerra in Ucraina, Guterres (Onu) ed Erdogan: “Fermare il conflitto il prima possibile”. La risposta di Putin: “Cessate il fuoco al momento è impossibile”

Il segretario generale dell'Onu Guterres e il premier turco Erdogan
E’ il sessantunesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina. L’offensiva russa non si è fermata nemmeno durante la festività ortodossa. Putin attacca di nuovo l’Occidente: “Vuole distruggerci dall’interno”. E ribadisce che un “cessate al fuoco al momento è impossibile”. Il segretario generale dell’Onu Guterres vede Erdogan: “Obiettivo comune è porre fine alla guerra il prima possibile”. Lettera del Papa al patriarca Kirill: “Diventiamo veri operatori di pace”. Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol. “Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro. Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax. Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicata da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev.