Disabili e mare, l’associazione “Donna” sensibilizza le istituzioni

Le temperature iniziano ad alzarsi e la voglia di mare inizia a sentirsi un po’ ovunque. Peccato però che c’è sempre una categoria di persone, qui sul litorale, che solo con tante difficoltà riesce a usufruire degli effetti benefici dello iodio e del mare: i diversamente abili. A puntare i riflettori sui più fragili è l’associazione culturale “Donna” di Ladispoli. Riflettori puntati sia sulle spiagge di Cerveteri che su quelle di Ladispoli. “Per queste persone che si trovano sulla sedia a rotelle non è consentito mettere i piedi nell’acqua di mare”, scrivono dall’associazione. “Speriamo che gli addetti ai lavori aiutino oltre che con il cuore ma con seria e concreta fattibilità queste persone diversamente abili facendo costruire una pedana stabile al fine di poter far giungere il disabile o portatore di handicap al bagnasciuga del mare e inserendo nel contempo nel campo lavorativo anche persone abilitate ad aiutare queste persone diversamente abili magari per farsi un bagno, oppure bagnarsi soltanto i piedi, al fine che queste persone molto sensibili di animo non si sentano trascurate, abbandonate e quindi continuare a vivere senza sentirsi isolati dalla società”.