Protocollo d’impegno tra candidati, Gianni Moscherini si rifiuta di firmare

La nota divulgata dal Comune di Cerveteri – Questa mattina presso la Sala Giunta del Comune di Cerveteri si è tenuta la firma del protocollo d’impegno tra i candidati a Sindaco di Cerveteri per assicurare un corretto svolgimento della campagna elettorale. Una importante prassi che si ripete da anni al fine di far impegnare gli aspiranti primi cittadini, a tenere dei comportamenti rispettosi delle regole e delle disposizioni in tema di propaganda politica fino al giorno delle elezioni. Non era mai accaduto prima che un candidato si rifiutasse di sottoscrivere il protocollo. Oggi, a macchiare gravemente la firma, è stato invece l’atteggiamento e il comportamento di Giovanni Moscherini, candidato sindaco che si è rifiutato di firmare il protocollo, adducendo la motivazione di non volersi assumere responsabilità personali per eventuali violazioni da dei candidati a lui collegati. Non contento si è poi rivolto in maniera oltraggiosa nei confronti delle candidate a Sindaco Elena Gubetti e Anna Lisa Belardinelli, che hanno invece firmato il protocollo. Moscherini nel corso dell’incontro ha puntato il dito verso le due candidate apostrofandole con frasi inaccettabili quali “stai zitta!” e “a voi due chi vi ha autorizzato a parlare”. Atteggiamenti violenti che sono poi proseguiti anche nei confronti della Comandante di Polizia Locale Maggiore Cinzia Luchetti, della Responsabile del Servizio Demografico e Elettorale Dottoressa Manuela Chigi e del Segretario Generale Dottor Orfeo Potenza, mettendo più volte in discussione la loro professionalità su aspetti a suo dire poco chiari e non condivisi. “Un atteggiamento inaccettabile, indegno, che ferisce le istituzioni e soprattutto ancora una volta, la figura della Donna – dichiarano in una nota congiunta le candidate Sindaco Elena Gubetti e Anna Lisa Belardinelli – il Dottor Giovanni Moscherini per l’intera durata dell’incontro ha avuto un atteggiamento sprezzante, provocatorio, offensivo. Con l’occasione, ci teniamo ad esprimere tutta la nostra vicinanza alla Comandante Luchetti, alla Dottoressa Chigi e al Segretario Generale Orfeo Potenza, ai quali va invece tutto il nostro apprezzamento per il grande lavoro che sempre svolgono e stanno svolgendo anche in questa tornata elettorale. Queste modalità violente non ci appartengono. Seppur appartenenti a coalizioni diverse, il rispetto deve essere e sarà sempre al primo posto, per una buona politica, per Cerveteri e per tutti i Cittadini e le Cittadine”. Interviene sull’episodio anche il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci: “Condanno fermamente gli atteggiamenti del candidato Giovanni Moscherini al quale chiedo di scusarsi pubblicamente con tutte le persone offese oggi e con l’intera comunità di Cerveteri che certamente si dissocia da questi comportamenti. Esprimo solidarietà e vicinanza alle due candidate sindaco e a tutti i nostri dipendenti e alle dipendenti comunali vittime di questo attacco vergognoso. Oggi nella Giornata Internazionale contro l’omofobia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto ‘che rispetto e uguaglianze non sono derogabili’. Questa è e sarà sempre la cultura della nostra città e pretendiamo rispetto soprattutto da chi si candida a Sindaco”.
AGGIORNAMENTO del 17.05.2022 ore 18.16

“Non ho usato nessun termine dispregiativo”

Immediata la replica del candidato di centrodestra Gianni Moscherini: “Non ho usato nessun termine dispregiativo nei loro confronti. A differenza loro (di Gubetti e Belardinelli, ndr) che hanno subito messo la firma al protocollo proposto dal segretario generale, ho detto che non lo avrei firmato a meno che il segretario non avesse aggiunto che qualunque errore commesso nella gestione della campagna non fosse ricaduto nei confronti dei candidati a sindaco. Io non sono il candidato per prendere la direzione dei vigili urbani, della Polizia, dei Carabinieri, per cui se si vuole scaricare su di me, in quanto candidato a sindaco, le colpe di chiunque altro combini qualcosa di illecito, hanno sbagliato perché io non firmo. Perché la firma in un protocollo – ha proseguito ancora Moscherini – significa assunzione di responsabilità e dato che non sono un vigile urbano, qualora qualcuno di qualsiasi lista dovesse fare qualcosa di illegittimo ne deve rispondere personalmente ma non si può scaricare la colpa su di me perché io avrei firmato un protocollo”. Sulla richiesta, poi, del sindaco uscente Alessio Pascucci di porgere pubblicamente le scuse alle due candidate, Moscherini risponde di essere disposto a un confronto con chi ha svolto “10 anni di amministrazione stupida e becera”.