Tornano le escursioni nelle aree protette della Città Metropolitana

“Invitiamo quanti siano appassionati di escursioni, dei paesaggi e della natura a visitare le nostre Oasi naturali con un ricco programma adatto a tutte le persone che vorranno immergersi nella natura e fare un viaggio in luoghi ricchi di cultura e adatti a qualsiasi tipologia di turista”. L’invito arriva dal consigliere delegato all’ambiente di città metropolitana, Rocco Ferraro. “Abbiamo voluto organizzare questi eventi che precederanno la “Giornata Europea dei parchi” per far conoscere le nostre bellezze naturali mettendo a disposizione guide e percorsi nelle Riserve di Gattaceca, Monte Catillo, Monte Soratte, Monumento naturale Palude di Torre Flavia e la Riserva naturale Nomentum. Un viaggio tra la natura e la fauna incontaminata, per essere protagonisti di escursioni uniche nel loro genere. Vogliamo promuovere e rafforzare una nuova politica ambientale, conservando e promuovendo il territorio assieme alle Amministrazioni, Roma Capitale e i Municipi che lambiscono le Riserve. Un lavoro di squadra, voluto dal Sindaco Roberto Gualtieri, che permetta di valorizzare le nostre risorse ambientali per mantenere un ecosistema che sia più possibile inalterato e che possa convivere con la modernità delle esigenze dei cittadini”.
AGGIORNAMENTO del 20.05.2022 ore 15.30

Alla Palude di Torre Flavia arrivano anche i corrieri piccoli

Si allarga la famiglia a Torre Flavia. Dopo Primo e Maggio, i due pulli di fratino nati sulle dune nei pressi di Torre Flavia, ora a Campo di Mare sono sgusciati fuori anche quattro Corrieri piccoli. Ad annunciarlo è stato il responsabile della Palude di Torre Flavia, Corrado Battisti, che ora cerca nuovi volontari per monitorarli. Prima di spiccare il volo, i pulli andranno in giro sulla spiaggia e le insidie sono tante. Non solo i predatori naturali, ma anche amici a quattro zampe che purtroppo nonostante i divieti i padroni continuano a portare sulla spiaggia. E poi con l’arrivo della stagione estiva ci sono anche i bagnanti, che possono diventare un pericolo per questi piccoli animaletti, spesso “invisibili” all’occhio per dimensioni e colore, e che rischiano dunque di essere inavvertitamente schiacciati. Da qui anche l’appello a non provare a prenderli perché gli adulti li abbandonerebbero sentendo un odore che non è più il loro.