Lo Stadio “Angelo Sale” cresce ancora: via alla progettazione di un campo da Basket

Cresce la collaborazione tra la presidente della SSD Academy Ladispoli, Sabrina Fioravanti e il presidente della ASD Dinamo 2018 Luigi Fois

“Quando una cosa si deve fare, si fa!” E’ il motto che accompagna da sempre la vita dell’imprenditrice Sabrina Fioravanti. La Presidente della SSD Academy Ladispoli sta incontrando tantissime persone quotidianamente per coordinare idee e soluzioni per far crescere la sua città. E tra le numerose persone con le quali Sabrina Fioravanti ha avuto modo di scambiare opinioni sul futuro di Ladispoli nelle simpatiche mattinate del programma di “Un caffè con Sabrina”, interessante e costruttivo è stato il colloquio con il Presidente della ASD Dinamo 2018 Luigi Fois. Reduce della vittoria di venerdì sera sul Basket Algarve di Roma per 58-67 che rappresenta un grande passo avanti verso le finali di Giugno che decideranno le squadre promosse alla serie D, la Dinamo pensa al futuro. “Il 4 giugno il sindaco Alessandro Grando taglierà il nastro per l’inaugurazione del Palazzetto dello Sport, opera di indubbio valore e meritorio di questa amministrazione. Ma la nostra necessità di avere una palestra dove poterci allenare tutti i giorni è diventata un’esigenza prioritaria. – dice FOIS – Non possiamo più vagabondare tra una palestra e l’altra, ringraziamo chi ci mette a disposizione le strutture, ma non è più procrastinabile… soprattutto se riusciamo a fare il salto di qualità in Serie D”. Una scelta quindi imprenditoriale quella della patron dell’Academy Ladispoli. Si è convenuto quindi di individuare nella zona adiacente lo Stadio Sale, interessata già dalla realizzazione dei campi da padel, di uno spazio dove far sorgere il campo di allenamento basket. “I tecnici sono già al lavoro per procedere con la richiesta delle varie autorizzazioni. – afferma la Fioravanti – I miei obiettivi… partecipare al miglioramento della mia città, vivere nello sport e condividere il tutto con la mia famiglia. Perché solo così, vedendo che in famiglia le mie scelte sono ben accette e ben vissute, posso avere la certezza che sono scelte giuste anche per la comunità”.