Elezioni 2022, parla l’ormai ex M5S D’Incà: “Le mie critiche a Conte non l’ho mai nascoste”

Nella fase che ha portato alla caduta del governo Draghi da parte di Giuseppe Conte “ci sono stati momenti convulsi, di sicuro le persone che gli stavano vicino non gli hanno fatto capire le conseguenze che ci sarebbero state”. Lo afferma in un’intervista a La Repubblica il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. “Abbiamo parlato un’ora questa mattina – spiega – Lo ringrazio per il lavoro fatto nel Conte 2, in un periodo difficilissimo, però le nostre visioni non sono mai state allineate nell’ultima fase. Le mie critiche non l’ho mai nascoste, ho diffuso un documento per spiegare quel che avremmo perso se fosse caduto il governo”. “C’è rispetto e lealtà tra noi, ma aver innescato questa crisi è stato un errore molto grave” aggiunge il ministro. “In questo momento – continua D’Incà – vedo molto complicato recuperare il rapporto che avevamo costruito in questi due anni, proprio perché tutto è stato messo in discussione senza un senso preciso e senza un punto di caduta da parte del M5S”. “Sono convinto che ci sarà una polarizzazione nel voto, tra chi credeva che Draghi dovesse andare avanti e chi ci ha portati al voto. Questo potrebbe cambiare radicalmente i sondaggi che danno per scontata la vittoria del centrodestra”.