Cinema, si è spenta a 89 anni l’attrice Nichelle Nichols, celebre per la serie Star Treck

E’ morta Nichelle Nichols. L’attrice, che aveva 89 anni, ha interpretato il tenente Uhura in Star Trek, la serie originale, dal 1966 al 1969. Il tabloid The Sun fa riferimento ad un post pubblicato su Instagram da Kyle Johnson, figlio dell’attrice. “Mi dispiace farvi sapere che una grande luce nel firmamento non brilla più come ha fatto per tanti anni. La scorsa notte mia madre Nichelle Nichols è morta per cause naturali”, si legge. Nichelle Nichols si è sempre considerata un’attrice teatrale. Nel 1966 raggiunse tuttavia il successo internazionale interpretando il personaggio del tenente Uhura nella serie televisiva di fantascienza Star Trek. Fu una delle prime donne di colore mostrate in un ruolo non subalterno in una serie televisiva importante. In seguito ha ripreso questo ruolo in alcuni degli appuntamenti cinematografici della serie e in particolare nei primi sei film dedicati a Star Trek. Nel corso della serie televisiva, raggiunse un picco di notorietà quando, all’interno dell’episodio Umiliati per forza maggiore, fu protagonista di quello che è comunemente considerato uno dei primi baci interrazziali della storia della televisione americana (scena che venne girata 36 volte). Questo e altri episodi non furono trasmessi dalla britannica BBC, che li riteneva inadatti a un pubblico giovanile. L’attrice ottenne anche il plauso personale da parte di Martin Luther King, il quale si dichiarò suo fan e la convinse a non abbandonare la serie dopo la prima stagione. Nonostante infatti ella preferisse dedicarsi al teatro e in particolare ai musical. King la fece riflettere circa l’importanza, per la collettività americana, di vedere una donna nera in un ruolo attoriale di primo piano a fianco di colleghi bianchi e maschi, e per giunta sulla plancia di comando. Nel 2007 entra nel cast della serie tv Heroes nel ruolo di Nana Dawson, nonna di Micah. Nel 2015 ha avuto un ictus, cosa che l’ha portata a necessitare di cure costanti e nel 2018 le è stata diagnosticata la sindrome di demenza senile. Nell’agosto 2020 il figlio, Kyle Johnson, ha intentato una causa contro Gilbert Bell, tutore e manager della madre, accusandolo di “abuso finanziario sugli anziani”, dato che, secondo l’accusa, avrebbe approfittato e sfruttato la sua relazione con la Nichols per assumere il controllo dei suoi beni.