Elezioni 2022, sono in tutto 101 i simboli depositati al Viminale per il voto del 25 settembre

Sono in tutto 101 i simboli depositati al Viminale per concorrere alle elezioni politiche in programma il 25 settembre. Tra questi anche “Italiani con Draghi”, di cui il presidente del Consiglio non ne era conoscenza e che probailmente verrà annullato. Sono stati presentati da 98 soggetti politici. Per la scorsa tornata elettorale del 2018 il ministero dell’Interno esaminò 103 contrassegni depositati e ne ammise 75. Ora parte l’attività istruttoria del ministero dell’Interno. Entro 48 ore, ovvero entro la mezzanotte del 16 agosto, verranno notificati gli ammessi e i ricusati, poi saranno concesse altre 48 ore per presentare le eventuali integrazioni, modifiche richieste, o ricorsi. La partita dei simboli al Viminale dunque si chiuderà definitivamente il 18 agosto.
Poi la Cassazione avrà quindi altri due giorni per decidere sugli eventuali ricorsi: dunque il ministero dell’Interno entro il 20 agosto comunicherà alle Corti di Appello i nomi dei rappresentati per le liste. Dopodiché i partiti promossi dovranno presentare, il 21 e 22 agosto, la lista dei candidati nei tribunali e nelle Corti d’appello dei capoluoghi. Tra gli ultimi simboli depositati arriva anche Italiani con Draghi – Rinascimento, unico logo con il nome del presidente del consiglio: oltre alla scritta Italiani con Draghi il simbolo è corredato da una striscia tricolore. L’ultimo contrassegno presentato è il simbolo di Italia dei Diritti.
Il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e il Partito Liberale Italiano hanno scelto dei contrassegni senza il nome del leader della coalizione.