I ragazzi del Liceo Sandro Pertini: “Un’uscita all’Oasi di Torre Flavia”

Beatrice Benfatti, Liu Anqi, Tommaso del Angelis, Francesco Chiocca della classe 1C Liceo scientifico Sandro Pertini raccontano l’esperienza vissuta presso l’Oasi protetta di Torre Flavia: “Mercoledì 9 novembre 2022 intorno alle 8,45 ci siamo recati a Torre Flavia per il progetto scolastico “Conoscere noi stessi, conoscere il territorio” in collaborazione con l’associazione Scuolambiente che da tanti anni custodisce e fa conoscere il Monumento naturale della Palude di Torre Flavia, area di 1500 metri di lunghezza e 500 metri di larghezza sulla costa tra Ladispoli e Campo di Mare. Infatti, il progetto “L’oasi di Torre Flavia Patrimonio di tutti” proposto da Scuolambiente, ha interessato particolarmente le nostre classi che hanno aderito con entusiasmo a questa uscita. Il clima era di primo mattino freddo e nuvoloso. Noi della classe 1C e classe 1E del liceo Sandro Pertini abbiamo vissuto un’esperienza bellissima a Torre Flavia. Dopo una lunga spiegazione sulla sua storia, ci siamo incamminati verso la spiaggia e abbiamo potuto vedere la Torre. Ci hanno consegnato un kit utile per raccogliere i rifiuti lungo il percorso, per lasciare pulita questa meravigliosa spiaggia. Ci hanno spiegato che è vietato portare i cani all’interno, perché molti uccelli e altri animali, sarebbero spaventati dalla loro presenza. Durante la passeggiata ci hanno spiegato che lo spiaggiamento della posidonia oceanica è un processo naturale, da preservare, inoltre sono presenti ammassi di foglie miste a sabbia, chiamate banquette, che proteggono le spiagge dall’erosione. Arrivati alla spiaggia le classi hanno ascoltato le guide che illustravano le dune nelle quali nidificano due specie di uccelli: il fratino e il corriere piccolo. Durante il cammino nell’oasi noi ragazzi abbiamo potuto osservare i luoghi in cui gli ornitologi operano. Dopo essere arrivati a Campo di Mare, abbiamo preso la via del ritorno attraversando la vera e propria palude, cioè un percorso vicino agli stagni, pieni di vita. Siamo passati nel punto in cui è possibile fare birdwatching, cioè l’avvistamento degli uccelli. Infine, attraverso sentieri, siamo tornati all’ingresso e salutato le nostre fantastiche guide. Per noi questa uscita è stata una emozione unica, siamo stati all’aria aperta con i nostri amici ed è stato anche un modo per conoscere noi stessi, ma soprattutto l’ambiente che ci circonda. Siamo tornati a casa con nuove conoscenze che sicuramente avranno arricchito il bagaglio culturale come studenti del liceo scientifico. Ringraziamo Leda, Beatrice, Davide, Andrea e Corrado e non vediamo l’ora di incontrarci nuovamente in primavera”.