Calcio, la Lazio fermata all’Olimpico 1-1 contro la Fiorentina

La Lazio non va oltre al pareggio per 1-1 in casa contro la Fiorentina e manca l’aggancio all’Inter al secondo posto in classifica. Dopo 8 minuti si sblocca la partita con il gol biancoceleste di Casale. A inizio ripresa il pareggio è di Nico Gonzalez con un bel mancino. Immobile torna in campo nel finale e sfiora il gol. Nel recupero i viola sfiorano il colpaccio con una clamorosa traversa di Milenkovic. La Lazio sale a quota 38 come Atalanta e Milan in terza posizione, la Fiorentina è invece dodicesima con 24 punti. I padroni di casa partono forte e passano alla prima occasione: su calcio d’angolo Casale sbroglia una mischia e deposita in rete con la punta il suo primo gol in Serie A che vale l’1-0 dopo 8 minuti. La Fiorentina non sbanda dopo il gol subito, costruisce alcune occasioni interessanti che passano dai piedi di Barak, Gonzalez e Jovic: solo quest’ultimo riesce a centrare la porta e impegnare Provedel. I toscani gestiscono il pallone per la maggior parte del resto della frazione ma i pericoli per la porta biancoceleste sono pochi. La Lazio confezione con Pedro l’ultima occasione di un primo tempo: Felipe Anderson serve in area l’ex Barcellona che tira alto ben pressato dalla difesa avversaria. Italiano non perde tempo e ricorre subito alla panchina, inserendo Saponara per Kouame. In quattro minuti la Fiorentina arriva al pari: Bonaventura avvia una ripartenza in bello stile e coinvolge nell’azione Gonzalez, che è bravo nello sfruttare il controllo impreciso del compagno e trasformarlo in un sinistro angolato che non lascia scampo a Provedel. Da lì il match si accende, con tiri da una parte e dall’altra e un sussulto dell’Olimpico al minuto 71: entra in campo Immobile e accende gli entusiasmi biancocelesti. Lo stesso centravanti poco più tardi ha sul destro la chance per il sorpasso ma allarga troppo e grazia Terracciano. I fronti si rovesciano continuamente, le ultime grandi occasioni sono della Fiorentina: prima Provedel è pronto su Saponara, poi Milenkovic può calciare da due passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma centra la traversa.