Treni locali, la denuncia di Legambiente: “Tra le peggiori tratte la Roma-Lido e la Roma-Viterbo”

Con i treni poco frequenti, i continui ritardi infrastrutturali, le linee a binario unico, la lentezza nella riattivazione delle linee ferroviarie interrotte, chiuse e dismesse, e le risorse economiche inadeguate, resta indietro il trasporto su ferro dell’Italia in Europa. Il nuovo rapporto “Pendolaria” di Legambiente punta i fari sul Sud Italia dove circolano meno treni, più vecchi e su linee in larga parte a binario unico e non elettrificate. A farne le spese i pendolari. Secondo lo studio ancora una volta (come nel 2019) la Campania si aggiudica la fascia di maglia nera per il trasporto ferrioviario: in 12 anni il 50% dei passeggeri è stato costretto a riprendere l’uso dell’auto. Secondo il rapporto Legambiente sui treni ha rilevato che nel 2009 i passeggeri campani erano poco più di 400mila persone ogni giorno. Il dato ha subito una battuta da arresto nel 2019, dieci anni dopo, con poco più di 250mila passeggeri ogni giorno. Un dato che peggiora ancora nel 2021: con 200mila pendolari. La metà rispetto a 12 anni prima. Nella classifica delle 10 linee peggiori d’Italia, ci sono nord e sud: le ex linee Circumvesuviane, la Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo, la Catania-Caltagirone-Gela, poi Milano-Mortara, Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia, Genova-Acqui-Asti, Novara-Biella-Santhià, Trento-Bassano Del Grappa, Portomaggiore-Bologna. Per la ong gli assi prioritari su cui intervenire sono: Napoli-Reggio Calabria, Taranto-Reggio Calabria, Salerno-Taranto, Napoli-Bari, Palermo-Messina-Catania. Servono poi collegamenti veloci e frequenti tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola e va potenziato il trasporto via nave. Severino Nappi, capogruppo della Lega in consiglio regionale accusa: “Ancora una volta la Circumvesuviana si conferma tra le peggiori linee ferroviarie d’Italia. E’ l’ennesima certificazione di quanto denunciamo da otto anni: la totale inefficienza del servizio dei trasporti in Campania, al netto delle favole del va tutto bene che il governatore De Luca ed Umberto De Gregorio, il presidente di Eav, continuano araccontare in giro”. De Gregorio replica: “Sono state messe in campo tutte le opere programmatiche pertrasformare la ferrovia e gli effetti si percepiranno nei prossimi anni”. E specifica: “Eav, che nel 2016 era tecnicamente fallita, è stata risanata sotto il profilo finanziario. Sono previsti cento nuovi treni, quaranta dei quali in costruzione e sessanta oggetto di una nuova gara. E’ stato firmato con Alstom un contratto da 290 milioni per il rinnovo del segnalamento ferroviario. Sono state effettuate mille nuove assunzioni”.