domenica, Maggio 19, 2024

ARANOVA, SEVERINI: ‘LA CITTÀ INVASA DA ERBACCE, SITUAZIONE ALLARMANTE’

“Abbiamo battuto tutti i record, scrive Severini. Chissà se Barbara D’Urso prima o poi non ci faccia una puntata dei Guinnes dei Record. Insieme all’uomo con la barba e i capelli più lunghi, insieme alla donna con il maggior numero di tatuaggi, Aranova: la località con l’erba più alta d’Italia.” Una evidente ironia quella di Crescere Insieme, che poi lascia spazio alla descrizione della realtà locale di alcune zone: “Basterebbe farsi un giro per rendersene conto. L’area mercato ha “arbusti” tanto alti quasi quanto una persona normale. Gli alberelli piantati qualche mese fa nell’ambito della manifestazione “Piantiamo un albero” sono spariti, inghiottiti dalla vegetazione. Non si vedono più. Per non parlare delle aiuole tra via Michele Rosi e via Luigi Russo, proprio di fronte alla scuola: le erbacce sono così fitte da non poterci vedere attraverso. Sembra la foresta amazzonica. I canali delle acque reflue sono da sempre pieni zeppi di vegetazione. Le aiuole di via Michele Rosi idem. E ora anche le due rotonde all’entrata di Aranova si stanno trasformando in una Savana. Per non parlare di via Siliqua: un inferno. Abbiamo assistito per mesi a sopralluoghi, promesse come quella del presidente della commissione ambiente Chiodi, a tante belle intenzioni. Abbiamo potuto ammirare post e comunicati stampa nel quale si annunciavano “fatti mica chiacchiere” con tanto di rappresentanti istituzionali in posa davanti a uno sfalcio rimasto poi una tantum. Di quei fatti oggi rimane soltanto un vago sapore amarognolo. Aranova ha bisogno di una rivoluzione, ma vera non a parole.” Il presidente Severini ha poi elencato possibili soluzioni da mettere in pratica con somma urgenza: scarrabili per gli sfalci, ora che la primavera è alle porte; secchioni il sabato e la domenica quando l’immondizia finisce per sostare ai piedi dei cassonetti. Necessario anche programmare un’isola ecologica ad Aranova, come ha anche sottolineato il sindaco Montino qualche settimana fa durante un incontro con la nostra associazione. Va trovata un’intesa, un dialogo con la località per superare tutti questi problemi. L’assessore all’ambiente deve incontrare i cittadini, dialogare con loro non con i partiti di maggioranza. Va infine sbloccata la questione “differenziata”: doveva essere prorogata di qualche settimana. Sono passati otto mesi e il progetto è ancora fermo al palo. “Dopo esserci appellati al sindaco, afferma in conclusione il presidente, al consigliere Chiodi, ai santi in Paradiso, non ci rimane che chiedere aiuto al nostro consigliere di zona: si faccia carico dei problemi della località lei che può, lei che siede tra i banchi della maggioranza. Trovi una soluzione. C’avevano promesso una discontinuità rispetto al passato. Peccato che invece di migliorare siamo peggiorati.”

Redazione
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