martedì, Aprile 23, 2024

IL COMUNE CAMBIA ROTTA, DALL’ASS.E AL BILANCIO TRANI TUTTE LE NOVITÀ: MANCATI INTROITI PER 4 MILIONI, SCATTA LA CACCIA AGLI EVASORI

Sarebbero centinaia e centinaia, almeno più di 600, i trasgressori su circa 20mila nuclei familiari (i residenti totali sono 42mila). Il “buco” stimato – come conferma l’assessore al Bilancio, Eugenio Trani – si aggira sui 4 milioni di euro. Nonostante nel 2010, al posto della Gerit, siano state attivate una miriade di società adibite alla riscossione delle imposte, la missione dell’accorciamento del gap a quanto pare non è riuscita a pieno. Ecco quindi le nuove soluzioni della giunta ladispolana. “Prima di tutto – dice informa l’assessore Trani – fonderemo in un’unica società le due municipalizzate: Ala Servizi e Flavia Acque. Si avranno dei risparmi sui costi, un unico revisore ed un unico consulente per la tenute della contabilità. Durante la prossima primavera potrebbe già avvenire la fusione”. Seconda novità per snellire la burocrazia: “Non ci saranno più le tante società di riscossione dei tributi – prosegue Trani – ma andremo a costituirne una soltanto con socio pubblico direttamente il comune di Ladispoli ed un partner privato. Ci sembra il miglior modo possibile per evitare la confusione che si è creata fino ad oggi”. Non sempre tuttavia la colpa dell’evasione sembra vada attribuita agli utenti. Pochi mesi fa erano partite centinaia di cartelle pazze per le mancate variazioni anagrafiche dei residenti. Disagi creati per l’incapacità del software di incrociare i dati anagrafici con quelli relativi proprio alla Tari, con il risultato che tantissimi ladispolani si erano trovati alle prese con avvisi di pagamento inesatti. “La riscossione della Tari e di tutti i tributi diventa strumento essenziale per la sopravvivenza dell’Ente, – aggiunge Trani – la strada è lunga e tortuosa ma credo che per fine legislatura, nel 2017, inizieremo ad incassare quanto dovuto”. Curiosità di non poco conto. Nell’elenco degli evasori di Ladispoli figuravano anche politici di vari partiti. In quattro casi si erano accumulate somme importanti. “Per fortuna – conclude l’assessore – questi esponenti della classe politica hanno regolarizzato le rispettive posizioni”.

Redazione
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