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giovedì, Luglio 18, 2024

PONTINA, NOTA PRESIDENTE PROVINCIA LATINA

Le ipotesi avanzate da chi, incredibilmente, si dice contrario all’opera dovrebbero far sorridere ma, al contempo, alimentano ulteriormente la rabbia di chi è convinto che una soluzione concreta, razionale, reale, non sia ormai più rinviabile. Parlare solamente di una semplice messa in sicurezza della Pontina e di improbabili “trenini-tram” non solo non è sufficiente ma rasenta francamente il ridicolo.

Invito il sindaco di Roma Virginia Raggi a visitare i nostri territori, a comprenderne le potenzialità, a valutare il lavoro straordinario che tante aziende – penso a quelle del distretto chimico-farmaceutico – fanno ogni giorno con la difficoltà, inaccettabile, di accedere a collegamenti degni di una provincia come la nostra, che incide considerevolmente sul pil regionale, che vanta una produzione agricola di primo livello in Italia, che sul piano del settore turistico dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello per l’intero sistema del Lazio che, va ricordato, ha potenzialità inespresse che guardano anche oltre le meraviglie della Capitale.

Invito il sindaco di Roma Virginia Raggi e tutti i sostenitori del no alla Roma-Latina a farsi un giro, magari nel periodo estivo, sulla Pontina. Per far compagnia ai tanti lavoratori che ogni santo giorno fanno fatica a raggiungere il posto di lavoro o, al ritorno, a rientrare a casa. Li invito a prendere un treno sulla tratta Roma-Napoli dove si registrano disagi quotidiani dovuti, in questi giorni, anche alla presenza di incendi legati alla scarsa manutenzione delle aree limitrofe ai binari. Così come è accaduto per la Pontina.

Potrei proseguire elencando le cause di questa mancata manutenzione, il fatto che la Provincia, ridimensionata e svilita nel suo ruolo dalla recente riforma Delrio, non è più in condizioni di svolgere il suo ruolo di collante tra i territori e il resto della regione. Ma mi limito a invitare i sostenitori del No e lo stesso sindaco Raggi sulle nostre spiagge, sui paesini del nostro entroterra, a fare un giro nei nostri parchi: potranno rendersi conto di quante bellezze oggi sono di fatto inaccessibili perché chi vuole raggiungerci è costretto a fare, nel migliore dei casi, una vera e propria processione lungo una strada ormai a dir poco inadeguata. Questa la realtà con la quale ci dobbiamo confrontare ogni giorno, come sindaci, amministratori e soprattutto come cittadini. La Roma-Latina è una opportunità e, nel frattempo, siamo costretti ad affidarci alla manutenzione di una arteria che è diventata di difficile gestione. Ho avuto modo di sentire ieri l’amministratore unico dell’Astral, l’ingegner Antonio Mallamo, a cui ho chiesto di aggiornarmi quotidianamente sullo stato degli interventi. La Provincia non rinuncia al suo ruolo, i sindaci a cui chiedo di esprimersi contro questi disagi e a favore di un adeguamento serio, reale, del nostro sistema infrastrutturale, non rinunceranno al loro ruolo. I cittadini ci chiedono risposte immediate non soluzioni grottesche venute fuori da qualche inutile manuale naif. Al sindaco Raggi chiedo di verificare con attenzione i progetti e di confrontarsi con i territori, glielo chiedo da cittadino, da sindaco, da presidente della Provincia di Latina e le chiedo di farlo anche da presidente dell’Area Metropolitana di Roma che con il nostro territorio condivide parte di questi problemi. Al sindaco di Roma va il mio migliore augurio, anche di donna impegnata in politica, affinché riesca a svolgere il suo ruolo nel migliore dei modi nell’interesse della comunità della Capitale”.

Redazione
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