ROMA, AMBIENTE, LA GIUNTA APPROVA LINEE GUIDA REGOLAMENTO VERDE E PAESAGGIO

“Con questo atto normativo d’indirizzo vogliamo predisporre una regolamentazione organica e uniforme di tutte le aree verdi pubbliche e private della città”, dichiara l’assessora Pinuccia Montanari (Sostenibilità Ambientale), “per assicurarne un’efficace gestione sostenibile, accrescerne il valore ambientale e paesaggistico, salvaguardarne caratteristiche e peculiarità”. Tra gli obiettivi – oltre a garantire manutenzione, promozione e recupero del verde e del paesaggio – anche la riduzione delle emissioni di CO2 (secondo gli obiettivi fissati nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – PAESC); la tutela della biodiversità; la valorizzazione e conservazione di parchi, riserve, aree naturali protette, giardini e ville storiche; il ripristino e il mantenimento delle potature “artistiche” storiche di alcuni quartieri di Roma; il coinvolgimento dei cittadini e la promozione di iniziative di sensibilizzazione sul verde. Il testo, elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale – Servizio Giardini e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, tiene conto delle precedenti esperienze normative e della disciplina ambientale nazionale e comunitaria in vigore. Le linee guida sono state oggetto di confronto anche con le università romane e le associazioni nazionali: WWF, Legambiente, Giardini e Parchi d’Italia, Touring Club Italia e altre. “Si tratta di linee programmatiche chiare e innovative per l’azione amministrativa”, spiega Montanari. “Possiamo contare su milioni di metri quadrati di verde: siamo il più vasto comune italiano per estensione territoriale, uno dei più verdi d’Europa, con eccezionali peculiarità ambientali, ecologiche, paesaggistiche, storico-culturali, archeologiche e con flora e fauna ricche di biodiversità da tutelare. Fare di Roma il più grande giardino d’Europa si può”. “Il verde urbano è una risorsa fondamentale per la sostenibilità urbana e queste linee guida sono lo strumento che mancava per dare concretezza alle ambizioni di riqualificare, migliorare la rete verde, la sua ricchezza. Che non appartiene esclusivamente alla nostra città ma ha un rilievo nazionale e internazionale”. “Uno strumento strategico”, conclude Montanari, “per conoscere, censire, valorizzare, proteggere e tutelare il verde in città, inteso come sistema di interconnessioni, superando quella visione – spesso prevalente nella pratica amministrativa – che lo concepisce esclusivamente come elemento residuale del tessuto urbano”