CIVITAVECCHIA, FESTA DELLA LIBERAZIONE: IN TANTI A PIAZZALE DEGLI EROI

“Settantadue anni fa iniziava la liberazione del Paese dal nazifascismo – ha ricordato il primo cittadino – ed è per questo che il 25 aprile di ogni anno ricordiamo e celebriamo la libertà dell’Italia, una libertà conquistata con il sangue, durante una guerra civile e una sanguinosa occupazione. Dopo 72 anni non c’è nessun invasore straniero alle porte delle nostre città e in questo lungo arco temporale tante cose sono cambiate in meglio ma alcune purtroppo in peggio. Abbiamo visto un paese rialzarsi dalle proprie macerie illuso però che la rinascita durasse per sempre. Abbiamo visto l’Italia ritagliarsi un ruolo di primo piano nella costruzione di un Europa inizialmente pensata come volano di fratellanza e libertà nella speranza che anche quei popoli che ancora oggi non ci riescono, potessero aspirare alla conquista di uno stato di pace stabile e duratura. Ma poi questo sforzo viene frustrato dalle logiche che hanno invece dominato la costruzione dell’Europa e che oggi sono, o si cerca di farle essere, meramente legate a dinamiche di tipo economico e finanziario anziché ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto”.
Cozzolino, nel suo discorso, ha poi voluto ricordare “gli italiani che hanno costruito questo paese morendo nella lotta di liberazione. Quegli italiani il cui anelito ad un paese libero e costruttore di pace – ha aggiunto – ha portato a sacrificare la loro esistenza; dobbiamo molto a quei nostri concittadini: gli dobbiamo non solo il ricordo e la celebrazione, quotidiani e in ogni gesto e azione che compiamo. Ma gli dobbiamo anche un fattivo sforzo a modellare il nostro Paese in modo che sia attore primo della costruzione di equilibri internazionali alla base di uno stato di pace duratura. E questo lo si fa con l’impegno civico, con la consapevolezza che il mondo non finisce fuori la porta delle nostre abitazioni”. (Seapress).