CIVITAVECCHIA, LA TRASVERSALE FINISCE SUL CORRIERE: “SUPERSTRADA DELLA VERGOGNA”

Nel pezzo si torna a parlare dei decenni di immobilismo sullo stato dei lavori della trasversale, che viene definita “la superstrada della vergogna”, “la vera regina delle opere incompiute”. A rafforzare queste affermazioni anche un video piuttosto eloquente, in cui viene ripercorsa la storia dell’arteria; mancano ancora all’appello 24,4 chilometri, cioè un terzo del totale, di cui 6,4 in costruzione (tratto Monte Romano-Cinelli) che verranno consegnati nel 2018. Il problema, come più volte affrontato nelle scorse settimane, rimane il tratto tra Civitavecchia e Tarquinia, gli ultimi 18 chilometri, già finanziati ma con una battaglia in corso sul tracciato. “Un’arteria vitale per l’economia dell’intero centro Italia – si legge nell’articolo – negli anni Sessanta l’obiettivo era mettere in connessione le acciaierie di Terni con il porto industriale. Adesso le esigenze sono cambiate: Civitavecchia è uno dei principali hub commerciali del Mediterraneo, ma è anche un importante scalo crocieristico. E Orte rappresenta lo snodo per collegarsi alla rete autostradale, ma anche a quella ferroviaria dell’alta velocità. Del resto già nel 1966 l’Unità, in un articolo del 26 giugno, auspicava la realizzazione “dell’autostrada dei due mari” per creare un corridoio fra Tirreno e Adriatico”.