mercoledì, Maggio 22, 2024

Gelate, siccità e ora grandine: vigneti danneggiati e possibile anticipo di vendemmia ai Castelli

Castelli Romani – Vigneti fortemente danneggiati dalla violenta grandinata delle scorse ore ai Castelli Romani. Chicchi frandi e un violento nubifragio, con forti raffiche di vento, si sono abbattuti sulle piante già sofferenti per le temperature elevate e la siccità di questo ultimo periodo. L’area vitivinicola Igp del versante nord, comprendente i comuni di Zagarolo, San Cesareo, Colonna, Gallicano e Montecompatri, è stata ricoperta da una coltre bianca che ha danneggiato le uve ormai quasi prossime alla maturazione per la raccolta poiché il caldo torrido ha comportato un anticipo di vendemmia. Una prima stima effettuata dagli uffici di zona della Coldiretti parla di danni ingenti nei vigneti colpiti dalla furia dell’ondata di maltempo che, sebbene di breve durata, è stata di forte intensità. La grandinata, arrivata nella più delicata fase vegetativa dei grappoli, potrebbe aver compromesso in qualche caso anche la stessa qualità delle uve. Nella zona di Velletri, invece, solamente poche gocce di pioggia e viticoltori costretti a proseguire nelle irrigazioni di soccorso per salvare soprattutto gli impianti produttivi più giovani, quelli maggiormente provati dagli effetti della siccità. La disponibilità di acqua tuttavia non è illimitata. Molti produttori – ha voluto ricordare Coldiretti – hanno dovuto abbassare gli impianti di pescaggio fino a 6 metri nel sottosuolo perché anche nella fascia territoriale dei Castelli Romani si riscontra un preoccupante depauperamento delle falde. La situazione, al momento, è sotto controllo e gestibile. Ma se non ci saranno precipitazioni da qui alla fine di agosto la produzione vitivinicola potrebbe correre seri rischi di tenuta con conseguenze che sarebbero disastrose sul sistema agricolo locale. “Invitiamo le aziende colpite dalla grandine – ha dichiarato il segretario Coldiretti di zona Elvino Pasquali – a rivolgersi presso gli uffici comunali per sollecitare la immediata verifica dei danni e quindi l’attivazione delle procedure per il riconoscimento della dichiarazione di calamità”.

Redazione
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